Seguici su

San Francisco 49ers

Reuben Foster rischia 11 anni di carcere

Foster è accusato di violenza domestica e possesso di armi d'assalto illegali

  • 3’ di lettura

Il linebacker dei 49ers Reuben Foster si trova nei guai con la giustizia americana e rischia 11 anni di reclusione

I capi di accusa che gravano su di lui sono 3, fatti risalenti nel periodo tra Gennaio e Febbraio 2018.

Su tutti, oltre ad essere stato colto in possesso di armi d’assalto illegali, il più grave è la violenza domestica che ha portato le lesioni al timpano della fidanzata.

Due compagni di squadra, Jaquiski Tartt e Richard Sherman, hanno partecipato assieme a Foster alla breve udienza di giovedì. “Non sappiamo cosa sia successo”, ha detto Sherman. “Non giudico le circostanze. Sto solo cercando di dare supporto ad un mio compagno. “

Foster ha tempo fino al 30 aprile per difendere i tre crimini di cui è accusato. Nel frattempo, può iniziare a prepararsi per la stagione 2018, gli allenamenti della squadra californiana inizieranno questo lunedì.

I 49ers, con una dichiarazione rilasciata circa 90 minuti dopo l’annuncio dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale della Contea di Santa Clara, hanno ribadito:

“L’organizzazione 49ers è al corrente delle inquietanti accuse riguardanti Reuben Foster. Continueremo a seguire questa grave questione. Reuben è consapevole del fatto che il suo posto nella nostra organizzazione è sotto grande controllo e dipenderà da ciò che viene appreso attraverso il processo legale.”

(Dai Sugano/Bay Area News Group)

La gestione di questo caso è il primo grande test per il nuovo General Manager John Lynch, che copre questo ruolo per la prima volta dall’anno scorso.

Foster, seppur limitato da qualche infortunio che lo ha tolto dai campi di gioco per una parte della stagione, aveva conquistato subito i cuori dei tifosi Niners nel suo anno da rookie.

Infatti, grazie a interventi decisi e un modo di fare estroverso, gli appassionati della squadra Rosso-Oro erano convinti di avere finalmente trovato il sostituto dello storico capitano Patrick Willis, ritiratosi nel 2015.

Gli insider americani, nonostante arrivasse da una operazione alla cuffia dei rotatori della spalla, davano il giocatore di Alabama comunque tra le prime 10 scelte del Draft, prima che fallisse il test anti-droga alle Combine con un campione di urina diluito.

D’altronde, seppur il suo talento fosse indiscusso, la sua selezione poteva rivelarsi un’arma a doppio taglio a causa delle sue abitudini discutibili e gli atteggiamenti fuori dal campo.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Di più San Francisco 49ers