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National Football League: sta cambiando il vento?

Nell'ultimo decennio la NFL è stata dominata dalle squadra della East Coast

Soffia il vento dell’Ovest sul futuro della NFL?

Si tratta chiaramente solo di un vento che vale quel che vale, (a distanza di 4 lunghi mesi dal giorno del Kickoff), ma dopo anni in cui la costa Est degli Stati Uniti ha tenuto in mano le redini del football, sembra che sulle rive del Pacifico abbiamo voglia di prendersi delle rivincite.

Guardando l’albo d’oro del Superbowl, negli ultimi 5 anni hanno vinto anche Seattle e Denver, (formazioni che certo ad ovest guardano), ma nell’immaginario collettivo la West Coast profuma delle onde della baia, ed è baciata dal sole della California molto più di quanto non sia bagnata dalla pioggia dello Stato di Washington.

Quindi, da questo punto di vista, per trovare una vittoria dell’Ovest più estremo, bisogna tornare un po’ più indietro nel tempo, fino al 1995, quando San Francisco di impose su San Diego in un derby che più West Coast di così non si può.

Di contro, la East Coast ha dominato la scena con i New England patriots, ben coadiuvata da New York, sponda Giants, e Baltimore.

Questione più simbolica che altro, forse, ma non si può negare che i simboli hanno la loro importanza, e la rivalità tra Est vs Ovest è davvero un confronto tra due anime pulsanti degli Stati Uniti: la frenesia efficiente di Wall Street contro la scintillante patina di Hollywood; il rigore ordinato di Boston contro la fantasia colorata di San Francisco; Notorious B.I.G. contro Tupac Shakur.

Così via per tanti altri possibili settori, Football compreso, naturalmente. Nel football americano, come detto, l’Est ha banchettato più volte, mentre l’Ovest ingoiava bocconi amari.

La Primavera 2018, però, sta regalando all’Ovest prospettive di riscatto, perché, (in attesa che il Draft cambi le carte in tavola e che la stagione vera le stravolga nuovamente), è sulla costa Ovest che montano i sogni più grandi a suon di contratti stellari e acquisti da prima pagina.

Los Angeles, a dir la verità, a sognare aveva iniziato già la scorsa stagione, quando l’uscita dai playoff è parsa più un peccato di immaturità che una mancanza di vere possibilità.

Ma l’immaturità, per definizione, è qualcosa che diminuisce con gli anni, e se a questo si aggiunge una Free Agency aggressiva come poche, ecco che i Rams attirano più di un pronostico.

L’attacco, forte di un 2017 incredibile, sogna sulle conferme di Gurley e la maturazione di Goff, ma è in difesa che il mercato ha regalato scintille, con l’aggiunta di ben 12 partecipazioni al Pro Bowl: Ndamukong Suh, Marcus Peters e Aqib Talib.

Senza dimenticare che in squadra già c’era il “Defensive Player of the Year”: Aaron Donald.

Se Los Angeles chiama, San Francisco risponde!

Qui è Garoppolo l’uomo che incarna i sogni di gloria, visto che da quando è atterrato nella baia, i 49ers hanno conosciuto solo vittorie.

L’arrivo di Richard Sherman porta un personaggio un po’ sopra le righe, ma a cui il talento non fa difetto. Certo, qualcosa ancora manca, a leggere il Roster, ma non va dimenticato che San Francisco ha una tradizione che non può vederla ancora troppo a lungo lontana dai vertici della NFL.

Oakland, prima di lasciare il Pacifico per il deserto di Las Vegas, è in fibrillazione per il ritorno di Gruden: l’anno scorso era tra le favorite, e ha fallito.

Quest’anno potrebbero regalare sogni di gloria a quella West Coast che sta per salutare.

La sponda Chargers fa godere un po’ meno, sempre a un passo tra certezza e promessa mancata.

Mike Pouncey, in arrivo da Miami, è un ottimo centro, ma non è il nome che fa correre a comprare l’abbonamento. Se saprà approfittare dell’aria che spira sulla baia, però, c’è posto anche per i Chargers nelle facce sorridenti della Lega.

Qualche migliaio di chilometri più a Est, le cose appaiono ben diverse, a partire da New England che, secondo gli esperti, è stata tra le peggiori squadre a muoversi nel mercato dei Free Agent.

La sensazione diffusa è che ci sia una sorta di smobilitazione dopo i tanti anni di gloria, ma solo di sensazione si tratta, perché con Belichick e Brady ancora in sella, dare i Pats per finiti è una follia.

In attesa di essere smentiti, però, limitiamoci a registrare un minor tasso di euforia rispetto alla California.

New York Giants e Jets sembrano un cantiere aperto, ci vorranno molti anni prima di tornare a far godere i tifosi. Washington ha perso Cousins e acquistato Smith: questa è la notizia più eccitante che arriva dalla capitale.

Ci siamo capiti…

Baltimore di eccitante ha la scommessa di Robert Griffin, ma proprio di enorme scommessa si tratta, con tutte le incognite che si porta dietro.

Philadelphia è sicuramente tra le squadre più a Est, ma se questa è una sfida tra Coste, gli echi del suo successo non arrivano fino alle rive dell’Atlantico.

Il vento della NFL, dunque, al momento soffia ancora verso Ovest. I surfisti se la godono. I tifosi sperano che duri anche nei prossimi mesi e non cambi direzione.

1 Commento

1 Commento

  1. angelo

    2 maggio 2018 at 1:21 PM

    “Oakland….Quest’anno potrebbero regalare sogni di gloria a quella West Coast che sta per salutare ?” con questo draft cosa vuoi sognare,i sogni li fa chi ci vorrebbe nella propria division,E BASTA !!!!!

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