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Di padre in figlio: la storia di Orlando Brown

Quando il Football è una questione di famiglia: stessa squadra, stesso numero e stesso ruolo del padre...

Di padre in figlio. Quando giocare a Football è una questione di famiglia. E il cognome una garanzia: Brown. Questa volta però non è papà Orlando Claude a far parlare di sé, bensì Orlando Brown Jr.

Figlio dell’ex Offensive Tackle dei Baltimore Ravens Orlando Claude “Zeus” Brown, il ragazzo ha sempre vissuto sotto la guida del padre, che lo ha ispirato sul campo e fuori.

Brown Jr. ha registrato una pessima prestazione alle Combine 2018, ma i Baltimore Ravens lo hanno selezionato  ugualmente durante il Draft NFL.

Orlando e suo figlio Jr.



Gli anni del College

Durante il liceo Brown era arrivato a pesare 188 Kg e solo grazie all’aiuto di papà Zeus è riuscito a scendere fino a 156, dominando con la sua forza nel ruolo di Offensive Tackle, stessa posizione del padre.

Purtroppo i consigli di “Zeus” vengono meno proprio nel momento più importante, nel 2011 infatti Orlando perde il padre a causa del diabete ed è costretto a crearsi la strada verso la NFL da sé.

Il ragazzo viene notato da molti College, a causa del pedigree certificato e della stazza: 203 Cm per 156 Kg. Brown approda in Oklahoma come Left Tackle, gioca in modo dominante, arrivando a concedere zero sack in tre anni.

Nella sua mente sono rimasti gli insegnamenti del padre che Orlando continua a seguire:”Sei un uomo di linea, nessuno ti noterà in partita quindi abbi sempre il tuo stile fuori dal campo. Non ispirarti a me, guarda a Jonathan Ogden, io ero solo forza, lui era il migliore.”

Orlando Brown Senior, detto Zeus

Grazie al fisico ed alla tecnica i riflettori si accendono su Zeus Junior prima del Draft 2018, nel quale viene visto come uno dei migliori Linemen. Inevitabilmente arriva il confronto con il padre, come detto Brown misura 203 Cm per 156 Kg, mentre il padre era 201 Cm per 163 Kg.

Gli analisti fanno notare come il figlio sia più alto, più agile e più tecnico del padre, caratteristiche che unite a due braccia lunghissime lo rendono insuperabile.

Il mondo sembra però crollare sotto gli enormi piedi di Brown quando il giovane disputa una Scouting Combine pessima, facendo registrare un tempo lentissimo sulle 40 yards e solo 14 ripetizioni alla panca piana.

Questa brutta prova fa si che tutti i team tolgano Orlando dalla board dei primi due round, ed in molti casi anche da quella del terzo.

Brown Jr. alle Combine NFL

Il giorno del Draft

Arriva il giorno della verità: Zeus Junior è a casa con la famiglia, nella speranza di essere chiamato il prima possibile. Passa il primo Round, passa anche il secondo, comincia il terzo ed a metà di esso, precisamente alla Pick 83, il telefono squilla.

Alla cornetta c’è Ozzie Newsome, General Manager dei Baltimore Ravens, lo stesso uomo che ha voluto Zeus Brown Senior a Baltimore. È fatta, Orlando è stato scelto dalla stessa squadra che ha reso grande il padre.

La NFL ci regala l’ennesima storia da film.

Brown è entusiasta, appena arrivato a Baltimore saluta tutti i membri dello staff, alcuni da lui conosciuti ai tempi della militanza del padre nella squadra del Maryland.

Brown Jr. in maglia Ravens



Cominciati gli allenamenti si porta con sé la sua bandana in memoria del primo consiglio del padre, quello riguardante lo stile degli uomini di linea, mentre sul campo mette in atto il secondo a modo suo.

Potrà anche ispirarsi alla leggenda Jonathan Ogden, ma dopo 13 anni i Ravens avranno un altro Orlando “Zeus” Brown con il numero 78 a giocare come Right Tackle, motivato al massimo a rendere orgoglioso il defunto padre.

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