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Quattro chiacchiere con Keelan Cole, il giovane talento dei Jaguars

Intervista a Keelan Cole, l'astro nascente dei Jacksonville Jaguars

  • 4’ di lettura

In occasione della partita tra Seamen Milano e Lazio Ducks, abbiamo intervistato il nuovo fenomeno dei Jacksonville Jaguars: Keelan Cole, wide receiver 25enne che dalla Week 13 dello scorso anno guida la NFL in yards ricevute.

Keelan è atterrato a Milano per far visita al suo migliore amico Xavier Mitchell, WR dei Seamen, con cui ha condiviso gli anni trascorsi al Kentucky Wesleyan College, prima di approdare ai Jaguars e sbarcare nel fantastico mondo della NFL.

(AP/Stephen B. Morton)

Che emozioni hai provato quando sei atterrato in Italia?

“Sicuramente l’Italia è differente dagli Stati Uniti, mi è piaciuta fin dal primo giorno. Ho trascorso i miei 25 anni perennemente in America, dunque sono contento di essere partito per scoprire nuove realtà, incontrare gli italiani e conoscere un’altra lingua.”

Cosa ti piace dell’Italia?

“La pizza! È sostanzialmente l’unica cosa che ho mangiato, mi hanno portato da Spontini (nota pizzeria milanese), che ringrazio. Insomma datemi un altro pezzo di pizza!”

Qual è il tuo giocatore NFL preferito?

“Tra quelli in attività adoro i miei compagni di squadra, sopratutto il giovane D.J. Chark che ha dimostrato una grande voglia di imparare per diventare il migliore. Il mio preferito in assoluto è sicuramente Randy Moss…”

Dunque hai scelto la maglia con il numero 84 in onore di Randy Moss?

“No, non è stato lui il motivo per cui l’ho scelta. Ciò nonostante sono contento di avere il suo stesso numero: è come se la maglia avesse scelto me!”

Qual è il tuo schema o traccia preferito?

Go, go ed è facile capirne il motivo…”

Come vivi lo stress fisico a cui è sottoposto un giocatore NFL?

“Gioco per divertirmi, dunque la fatica e il dolore fisico non sono un problema. Il football americano è la mia passione. I soldi per me sono solo un effetto collaterale, l’importante è continuare ad allenarsi col sorriso stampato in faccia perché è ciò che amo fare.”

Quali sono il ricordo più bello e quello più brutto della tua stagione da Rookie NFL?

“Il più brutto senza dubbio perdere ai playoff. Il più bello è stato la prima partita, indipendentemente dalla prestazione di quel giorno: poter giocare con le persone che hanno sudato e sofferto insieme a te in tutti gli allenamenti e nella Preseason. Questa è stata la sensazione migliore di tutte.”

Al College giocavi al Kentucky Wesleyan, un piccola realtà di provincia, come gestisci la pressione dei grandi palcoscenici NFL?

“Semplice: non ci penso! Come ho detto, gioco per divertirmi e non sento la differenza perché in fondo è lo stesso gioco di quando avevo 5 anni.”

Cole in azione contro i Patriots (Rick Wilson/ Jaguars)

Il tuo compagno di squadra Jalen Ramsey è un campione di trash-talking anche in allenamento? Il suo paradenti penzola dal casco anche quando si allena contro di te?

“No, in allenamento cerca di limitarsi, ma ci sono volte in cui lo fa senza problemi! In ogni caso, il suo paradenti non credo che lo tenga mai in bocca.”

Chi è il miglior Cornerback della Lega?

Jalen Ramsey e AJ Bouye. Ma ne devo ancora affrontare molti, quindi magari ne riparliamo fra un paio d’anni.”

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