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Green Bay Packers

Packers, c’è ancora speranza senza Rodgers?

  • 5’ di lettura

Inutile negare che l’infortunio di Aaron Rodgers non assomigli a una pietra tombale sulla stagione dei Packers, ma purtroppo la vita va avanti e la stagione continua.

Da quando Brett Favre e Aaron Rodgers hanno debuttato con la franchigia del Wisconsin soltanto 9 volte i Packers hanno avuto un QB starter diverso dai due nomi citati. Domenica contro i Saints sarà l’undicesima volta e ad avere le redini dell’attacco sarà Brett Hundley. Breve excursus su chi è Brett Hundley.

Brett ha giocato per 3 anni a UCLA diventando una stella della sua squadra con quasi 10000 yards passate e ben 105 TD complessivi realizzati. Voi direte e allora perchè non è stato scelto più in alto rispetto a un quinto giro? Risposta semplice, gli analisti e gli scout hanno sempre detto che la sua precisione e la sua capacità decisionale fosse indietro rispetto agli standard NFL (andava bene per la NCAA dove si ha più tempo per scegliere ma non in NFL).

Coach Mike McCarthy(Bruce Kluckhohn/AP)

Il ragazzo ha giocato la sua prima partita vera contro una difesa assolutamente da evitare, ossia i Vikings, ed infatti è stato sbranato da Harrison Smith e compagni. Ricordiamo che Green Bay è sul 4-2 e ha ancora tutte le possibilità di andare ai playoff (anche se ora diventa durissima). Con un QB inesperto toccherà al running game e alla difesa fare la differenza. Partiamo dal running game che è composto da Ty Montgomery e Aaron Jones. Montgomery non è un RB puro (era un WR fino allo scorso anno) e la sua migliore capacità è quella di confondere la difesa essendo un ottimo WR e un buon runner, ovviamente con Rodgers funzionava alla perfezione perchè le difese cercavano di difendere la prima arma offensiva dei Packers (i passaggi) mentre con Hundley sarà proprio Montgomery la prima minaccia per le difese.

Aaron Jones è invece un RB puro e a lui toccherà sgomitare con i difensori. Chi dovrà fare il salto di qualità è la difesa. Ad oggi i Packers hanno concesso 22.5 punti, 326 yards di media (di cui ben 120 dalle corse) infine hanno messo a segno ben 11 turnover. Servirà anche più pressione visto che i sack sono solo 11. Clay Matthews è il leader della difesa di Green Bay e dovrà suonare la carica ai compagni cercando aiuto soprattutto da Nick Perry, che in Free Agency ha strappato un accordo da 60 milioni in 5 anni. La secondaria invece sembra molto talentuosa, grazie all’All Star S Ha-Ha Clinton-Dix e al CB Demarius Randall che sta giocando molto bene. L’altro Safety Morgan Burnett è una certezza, mentre ricordiamo che il rookie Josh Jones ha fatto bene prima della commozione cerebrale subita.

Brett Hundley (Bruce Kluckhohn/AP)

Per il Defensive Coordinator Dom Capers il lavoro sarà comunque complicato e già domenica contro i Saints (uno degli attacchi migliori della lega) dovrà far vedere che la difesa dei Packers c’è. Tornando al discorso Rodgers, quando nel 2013 si infortunò, Green Bay vinse appena 2 partite su 8 e fu proprio il fenomeno Rodgers a salvare la stagione con una vittoria incredibile a Chicago (ultima di campionato). Purtroppo questa volta Rodgers non tornerà e anche se i Packers dovessero centrare i playoff non dovremo vederlo in campo. L’infortunio di Rodgers oltre a essere uno shock per i Packers rischia di stravolgere l’equilibrio della NFC (sia North che in generale), con una lotta senza quartiere per l’arrivo ai playoff (e ai seed). Non è detto che Brett Hundley non possa fare bene e conquistare almeno 4-5 vittorie che potrebbero portare Green Bay a un record di 8-8 (o 9-7), che vista la lotta infuocata dovrebbe bastare per il raggiungimento dei playoff.

Mission Impossible? Impossible is Nothing!

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