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Houston Texans

Houston, abbiamo un problema…

  • 2’ di lettura

Il presidente dei Texans McNair chiede alla lega di imporre delle regole durante l’inno, poi afferma: “è come se in prigione comandassero i carcerati”

Nell’ultima settimana Houston è stata al centro di una feroce polemica riguardante il caso sempre più scottante dei giocatori che si inginocchiano durante l’inno nazionale per protesta. Il presidente dei Texans Bob McNair durante un meeting tra alcuni proprietari ed alcuni rappresentanti dei giocatori, ha avuto un’uscita che ha generato un enorme polverone mediatico.

McNair riguardo ai giocatori inginocchiati ha dichiarato: “Non possiamo permettere che i carcerati comandino la prigione.”

Il presidente McNair (SI)

Davvero una pessima scelta di parole che ha portato la Lega ed i giocatori a prendere le distanze da lui. La Nfl non ci sta ad essere paragonata ad una prigione, così come i giocatori si sono sentiti offesi dall’essere chiamati carcerati. Dopo queste parole molti giocatori dei Texans hanno apertamente contestato il loro presidente, il Tackle Duane Brown ha definito l’uscita di McNair irrispettosa, ignorante ed imbarazzante, coach O’Brien ha mostrato il suo sostegno ai propri giocatori mentre la stella Deandre Hopkins ha addirittura saltato gli allenamenti con il team. Prima del match contro Seattle quasi tutti i giocatori di Houston si sono inginocchiati durante l’inno mostrando apertamente la frattura forse irreparabile tra la squadra ed il presidente.

Sarà costretto a vendere la sua squadra come successe a Donald Sterling con i suoi Los Angeles Clippers?

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