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New England Patriots

La storia di LaAdrian Waddle

Da riserva a titolare nei New England Patriots

  • 4’ di lettura

Il suo è un ruolo duro, che svolge un lavoro silenzioso, ma fondamentale…

Il mondo della NFL è ricco di storie affascinanti e straordinarie, di solito riguardano giocatori d’attacco che alla prima partita fanno qualche prestazione eccelsa, oppure difensori capaci di un intercetto in un momento topico della partita.

Chi non viene mai citato sono i giocatori della linea d’attacco, che però come ci insegna il film “The Blind Side” sono fondamentali per avere un attacco efficiente.

Dover svolgere la doppia funzione, ossia aprire i varchi per i RB e proteggere il QB è un impresa difficile, spesso tra l’altro chi guarda le partite si accorge dell’importanza degli OL solo quando essi vanno in difficoltà. Questo è un qualcosa che i coach NFL sanno molto bene e non a caso investono tanto sulla linea offensiva. Ci sono poi i casi in cui uno degli uomini più forti della linea si fa male e la riserva si ritrova in campo.

Questa è la storia di LaAdrian Waddle, OT di riserva dei Patriots.

LaAdrian Waddle contro Watt (Matt Patterson/ AP)

Iniziamo col dire che il povero LaAdrian ha dovuto sostituire un certo Marcus Cannon, All-Pro nonchè uno dei RT più forti e sicuri della lega. La prima cosa che viene insegnata a un Tackle è proteggere il proprio QB e quand si chiama Tom Brady, la missione di protezione vale doppio (se non triplo).

Uno perchè Brady ha 40 anni e quindi ogni colpo subito può essere pesante per il suo fisico e due perchè è il motore della squadra e anche un secondo in più può fare la differenza, domandare alle difese che lo hanno affrontato.

La missione per Waddle già difficile si è complicata ulteriormente quando giocando al posto dell’infortunato Cannon, si è ritrovato contro un certo Von Miller, uno capace di generare pressione e paura alla sola vista, inoltre MVP del Super Bowl 50.

Miller tra l’altro terrorizzò Brady nella finale di conference del 2016, stuprando completamente la OL dei Patriots. Waddle però non si è scomposto e in una partita intera ha dominato Miller, limitandolo ad appena due pressioni.

(Usa Today)

Ovviamente il risultato ha visto Brady stradominare con i Patriots che hanno vinto nettamente 41-16. Alle volte, però, il fato è cattivo e dopo una gara strepitosa ti mette di fronte una sfida ancora più ostica. Waddle dopo aver dominato Miller si è ritrovato ad affrontare il difensore dell’anno 2016, Khalil Mack, DE degli Oakland Raiders. Eppure nemmeno Mack è riuscito a superare Waddle, che ha domato il DPOY 2016 lasciandolo ad un hurry e una hit.

Anche questa volta Brady ha dominato nettamente la partita, costringendo i Raiders a una pesante sconfitta. Non sempre contano i TD, o i turnover generati per giudicare ottima una prestazione nel football, alle volte basta farsi trovare pronti nel momento giusto e Waddle è riuscito a fare proprio questo anche contro i due peggiori avversari che potesse trovare sulla sua strada.

Tanto basta per LaAdrian che un giorno potrà raccontare ai suoi nipotini di aver fermato un MVP di un Super Bowl e un DPOY in due partite consecutive. Good Job, LaAdrian!

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