Seguici su

Houston Texans

David Quessenberry, dal cancro all’esordio con i Texans

Una storia tutta da leggere...

  • 3’ di lettura

Il debutto nel giorno di natale di David Quessenberry, Offensive Line dei Texans probabilmente è stato uno tra migliori regali della NFL di quest’anno.

La sua storia, apparentemente potrebbe sembrare una tra le tante, se non fosse che questo omone di 140 kg e 2m di altezza, ha appena vinto una battaglia durata 3 anni contro il Cancro.

“Poche persone sono in grado di darmi ispirazione e motivazione nella vita, questo ragazzo è uno di quelli” ha precisato Deion Sanders ai microfoni di NFL Network.

Quessenberry durante la chemio

Selezionato al “sesto round” del Draft 2013, dopo aver mancato la prima stagione da “rookie” per un infortunio al piede, nel giugno successivo, complice un malore poco prima del training camp, ha ricevuto la notizia che nessuno avrebbe voluto.

Senza mai darsi per vinto, arrivato anche a perdere 30kg durante il periodo di chemioterapia e radioterapia, David ha lottato intensamente per continuare a sognare di essere di nuovo in quel prato verde segnato da hash marks, a fare quello sporco lavoro di proteggere il quarterback e ad aprire i varchi nella difesa avversaria per favorire l’avanzamento delle corse dei running back.

Il suo desiderio finalmente è stato realizzato, nemmeno fosse una trama di un film, durante la partita ufficiale del giorno di natale contro i Pittsburgh Steelers, con l’onore di vestire addirittura le voci di capitano durante il coin toss iniziale.

“Avevo le farfalle allo stomaco quando mi hanno detto di scendere in campo. Per fortuna ci è voluto giusto il tempo di correre a prendere la posizione e udire il segnale del quarterback, per far prendere all’istinto il sopravvento e portare i blocchi necessari alla mia squadra” ha detto nel post-partita il numero 77. “Devo ringraziare tutta l’organizzazione dei Texans, dalle parole di lode di compagni come DeAndre Hopkins, il coaching staff con l’HC Bill O’Brien e, molto importante perché è sempre stato presente, il proprietario Bob McNair”

“Non mi piace ammettere che il cancro ha fatto qualcosa di buono in questa storia”, ha spiegato Quessenberry. “Non voglio dare credito a questa malattia terribile che spesso si porta via le persone che amiamo troppo presto!

Se dovessi dire la cosa che più mi ha colpito di questo periodo, riguarderebbe il modo in cui le persone ci hanno aiutato e sono state vicine alla mia famiglia proprio nei momenti di bisogno dove è un attimo perdere le speranze! Questa è la parte più bella dello spirito umano!” Il cancro non ha creato questo sentimento, l’amore era già lì! Si è solo manifestato.”

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

12 − 5 =

Di più Houston Texans