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Cleveland Browns

I Browns entrano nella storia dalla porta sbagliata

Record negativi

  • 4’ di lettura

La perfect season dei Browns è completata, Cleveland chiude il 2017 con il peggior record nella storia della NFL (come loro solo i Lions nel 2008).

Zero vittorie e 16 sconfitte, consegnando agli annali una stagione da record e da dimenticare. Che i Browns fossero una delle squadre più deboli della Lega era cosa chiara anche all’inizio della stagione, ma da qui a chiudere l’anno senza vittorie ce ne passa.

Cleveland ha pagato una pessima organizzazione che da anni fa si che i Browns siano sul fondo della Lega, ma quali sono stati i più grossi errori di questa stagione?

A partire da gennaio Cleveland era certa della prima pick assoluta, accompagnata da un altra scelta alta come la 12. In Free Agency la squadra aveva da spendere una fortuna, gran parte finita a rimpolpare la linea d’attacco con gli arrivi di Zeitler e Tretter. Tra i Wide Receiver Cleveland perde il miglior giocatore a roster del 2016 Terrelle Pryor (finito ai Redskins senza troppa fortuna) sostituendolo con Kenny Britt che ottiene un contratto da star.

Coach Jackson sembra avere piena fiducia nei giovani a roster daftati nei passati anni ai quali aggiunge un pass rusher dell’incredibile talento come Myles Garrett ed il versatile Jabrill Peppers nel primo round, chiuso dal Tight End Njoku.

I Browns nella selezione di aprile portano a Cleveland altri giocatori di talento come i DL Ogunjobi Wilson e Brantley. La questione Quarterback rimane un problema non da poco in Ohio, i Browns decidono di fare trade Down con Houston che alla 12 prende Deshaun Watson, mentre Cleveland prende nel secondo round Kizer, che va ad aggiungersi ad Osweiler, arrivato dopo una trade sempre con i Texans.

Guardando il successo di Watson a Cleveland si stanno ancora mangiando le mani, perché Kizer è tutto meno che pronto per guidare una squadra tra i Pro. Il giovane Quarterback viene da subito gettato nella mischia e comincia tra alti e bassi. Il prodotto di Notre Dame paga un rilascio lento e decisioni spesso azzardate, condite da un attacco povero di playmaker. Kizer chiude la stagione con 11 TD pass e ben 22 intercetti, che mettono in luce le sue difficoltà.

La difesa concede poco sulle corse ma i 25,6 punti a partita (seconda solo a Houston) si sommano alle difficoltà dell’attacco e fanno si che i difensori dei Browns siano sempre sollecitati e costretti a stare in campo tantissimo tempo, il che si traduce in stanchezza sempre maggiore e gli attacchi avversari, deboli o forti che fossero, ne hanno approfittato trovando il punto debole per colpire.

Nonostante qualche sconfitta di misura, come quelle contro gli Steelers, i Colts, i Titans ed i Jets, Cleveland non è mai stata in grado di portare a casa una vittoria, nemmeno con le riserve di Pittsburgh all’ultima giornata, il che completa la loro stagione da incubo conclusa senza vittorie.

A Cleveland alcuni tifosi disperano, altri si chiedono il perché ed altri ancora organizzano una parata della vergogna per celebrare questo momento buio per la franchigia dell’Ohio.

Il 2018 parte già ora e le condizioni sono simili a quelle della passata stagione: scelte altissime (1 e 4) e tanto Cap space a disposizione. La squadra è da rifondare da capo a piedi ma la NFL regala sempre speranze a tutti, quindi bisogna solo dimenticarsi di questo oltraggio e prepararsi a voltare pagina.

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