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Carolina Panthers

Stephen Curry vuole comprare i Panthers?

La star NBA sembrerebbe interessata a rilevare i Panthers...

  • 2’ di lettura

Dopo la sconfitta di domenica con i Saints, Jerry Richardson molto probabilmente ha visto la sua ultima partita come proprietario dei Carolina Panthers. Sono passate solo poche settimane dal suo annuncio riguardo le intenzioni di cedere la franchigia dopo più di 20 anni d’attività.

Negli spogliatoi delle pantere al Mercedes-Benz Superdome di New Orleans nel post partita, oltre alla delusione per essere usciti al primo turno di playoff, si sono aggiunte molte altre emozioni.

Stephen Curry

“Non è così che volevamo la stagione finisse!” esclama trattenendo le lacrime Luke Kuechly, affranto per non aver potuto regalare il Lombardi Trophy all’ultima stagione di presidenza dell’ottantunenne. “Ha aiutato molti ragazzi di questo spogliatoio ad arrivare dove sono, ha fatto un ottimo lavoro con la città di Charlotte… Dobbiamo essere devoti a Jerry Richardson!

Con queste parole, il linebacker icona della squadra, da un senso molto più incisivo del profondo legame presente tra le persone delle regioni della Carolina e la franchigia di NFL.

Nel 1993, Charlotte fu selezionata dalla lega come 29esima franchigia soprattutto per merito dei cittadini della Carolina. Infatti, con la sola intenzione di costruire un nuovo stadio per il football americano da parte della Richardson Sports, molti mesi prima della scelta del candidato finale, oltre 40.000 persone, in un giorno, acquistarono gli abbonamenti per una squadra che ancora doveva esistere!

Probabilmente è proprio questo stesso spirito comunitario che ora spinge numerose persone illustri, originarie o collegate alla Carolina, a dimostrare interesse nell’acquisizione delle quote societarie di Richardson. Tra questi, in maniera molto decisa, c’è la stella NBA Stephen Curry.

“È un’opportunità piuttosto interessante”, ha detto il n°30 dei Golden State Warriors . “Ho avuto confronti con molte persone riguardo a come entrare nel progetto imprenditoriale del gruppo di investitori capitanato da Sean Combs, a.k.a. P. Diddy. Essere in grado di contribuire a qualcosa che rappresenta Charlotte così bene, la mia città natale, la squadra di cui sono un fan… è qualcosa di incredibile”.

Di certo, un giocatore professionista allo stesso tempo proprietario di una squadra della massima lega sarebbe un episodio senza precedenti negli sport moderni. Staremo a vedere come si evolverà questa situazione…

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