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New Orleans Saints

Vikings-Saints, un finale che stravolge le scommesse

Il miracolo di Minnesota fa impazzire i bookmakers

  • 1’ di lettura

Tutto il mondo sportivo è ancora incredulo per la spettacolare giocata che ha chiuso la partita tra Saints e Vikings. Diggs grida al miracolo, i Saints vorrebbero bruciare Marcus Williams, poi c’è una categoria di persone che sono ancora incredule per la giocata successiva al Touchdown di Diggs.

Di chi stiamo parlando? Degli scommettitori.

I Bookmakers di Las Vegas, avevano stabilito che i Vikings potevano vincere con un handicap di 5.5 punti, però dopo il Touchdown del 29 a 24 Minnesota non ha calciato il consueto Extra Point, ma contro ogni pronostico ha deciso di inginocchiarsi, permettendo così ai Saints di coprire lo spread iniziale.

Una scelta che ha fatto inferocire coloro che avevano puntato sui Vikings, ma gioire chi aveva scommesso sui Saints, (ovviamente parliamo di giocate con handicap). Dunque in pochi si sono resi conto quanto stava diventando importante un semplice Extra Point.

Da Atlantic City a Las Vegas, gli scommettitori hanno gioito o sono sprofondati nella disperazione. Coloro che hanno puntato sui Saints ringraziano Zimmer per aver risparmiato ai Saints un punto subito in più, quelli che avevano puntato su Minnesota si continuano a chiedere perchè?

Questo episodio ci pone davanti una domanda obbligatoria: ma quanto contano le scommesse sugli esiti delle partite? Quanti miliardi ha bruciato un Extra Point mancato?

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