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Philadelphia Eagles

Philadelphia vince il Super Bowl, il sogno diventa realtà

I Philadelphia Eagles stravolgono i pronostici e vincono il loro primo Superbowl della storia

  • 10’ di lettura

L’uomo qualunque, il quarterback Nick Foles, supera il campione Tom Brady e Philadelphia conquista il suo primo titolo. In una partita pazzesca Davide batte Golia. La gara ci ha regalato tanti touchdown e giocate al limite della perfezione, ovviamente il finale non poteva che essere un thriller.

Trionfano gli Eagles che stendono i campioni in carica dei New England Patriots, drive magico di Nick Foles che vale il 41-33 finale. Inutile per i Patriots la prestazione epica di Brady, che lancia 505 yards (record dei playoff) e 3 touchdown.

A Philadelphia c’è un nuovo eroe: Nick Foles lancia 373 yards e 4 touchdown, regalando finalmente il primo titolo della loro storia alla città dell’amore fraterno.

Le due squadre hanno combinato per 1151 yards sbriciolando il record di yards complessive in un Super Bowl

LE LACRIME DI BUTLER: durante l’inno degli Stati Uniti, il cornerback Butler  (eroe del Super Bowl 49) era disperato. Nessuno ne ha capito subito il motivo, ma poco dopo tutto è diventato chiaro. Butler non giocherà per una scelta tattica. Ergo Butler sarà Free Agent a marzo. Si chiude nel peggior modo possibile una delle storie più incredibili della storia NFL.

PRONTI,PARTENZA,VIA! Le due squadre partono in modo simile. Entrambe giungono nelle 10 avversarie, ma si limitano a due calci. Gli Eagles mettono il turbo poco dopo; prima Blount corre per quasi 40 yards, poi Jeffery vola in testa a Rowe (il sostituto di Butler) segnando il primo touchdown del match. Jake Elliott calcia fuori il PAT. Lo emula poco dopo Gostkowski, che complice un pessimo snap calcia out da 26 yards.

COOKS SI FA SUBITO MALE: Malcolm Jenkins colpisce duro il WR Brandin Cooks, che rimane a terra diversi secondi. Il referto è terribile per il povero Cooks: trauma cranico e fuori per il resto del match. Dunque McDaniels chiama un trick play che permette ad Amendola di lanciare a Brady (identico allo schema utilizzato due anni fa in Patriots-Eagles), il QB però droppa incredibilmente il pallone. Nell’azione successiva, gli Eagles difendono su quarto down e recuperano palla. Philadelphia scappa via con Jeffery (3 ricezioni, 73 yards, 1 TD) che continua la sua incredibile partita ricevendo in faccia a Gilmore, ma il capolavoro lo fa Blount che semina tutti siglando il 15 a 3.

LA REAZIONE DEI PATS: i Campioni in carica non ci stanno anche se si limitano a un FG per accorciare le distanze. La reazione vera arriva nel drive seguente, quando Foles lancia lungo la sideline per Jeffery che viene disturbato benissimo da Gilmore, la palla resta viva e viene catturata da Harmon, che firma il primo turnover del match. Tocca a Brady mettere punti e il QB accontenta i suoi tifosi con una bomba da 40 yards per Hogan che porta i Patriots in campo Phila. White accende la modalità Bestia e segna il TD che accorcia le distanze. Gostkowski però calcia incredibilmente fuori il PAT (come lo scorso anno al Super Bowl).

FOLES RICEVITORE: l’inerzia sembra tornare dalla parte dei Campioni in carica, ma Foles continua la sua partita eccellente pescando il rookie ex Wisconsin Corey Clement, che si invola per 55 yards. I Patriots si difendono benissimo nelle loro 5 yards e si giunge a una situazione di 4 &goal. Il trick play stavolta lo eseguono gli Eagles che copiano la giocata precedente dei Patriots (Burton QB e Foles WR), Foles si dimostra un ricevitore migliore di Brady e regala un touchdwon fondamentale ai suoi. Il primo tempo si chiude 22-12 per Philadelphia.

SI SVEGLIA GRONKOWSKI: il fenomenale TE aveva chiuso il primo tempo con solo una ricezione all’attivo, nel terzo quarto finalmente Gronk si mette in moto. In apertura registra tre ricezioni da primo down (una su terzo down), dominando il povero Corey Graham. Brady lo chiama a ricevere anche in End Zone e Gronk risponde presente siglando il secondo touchdown dei Patriots.

DAVIDE CONTRO GOLIA: con i Patriots vicinissimi nel punteggio, Foles resta nel match e continua a chiudere terzi down con dei lanci precisi e perfetti. Il QB su l’ennesimo terzo down, piazza un lancio perfetto per Corey Clement (4 ricezioni, 100 yards e 1 TD) che riceve in End Zone l’ennesimo TD di Phila. Segnatura dubbia, perchè il RB perde leggermente il controllo della palla mettendo un piede fuori, ma alla fine gli arbitri convalidano il TD confermando una decisione che farà discutere.

BRADY NON SI ARRENDE: l’Mvp 2017 non molla un centimetro e confeziona l’ennesimo drive perfetto, sfruttando stavolta il WR Chris Hogan (6 ricezioni, 128 yards e 1 TD). L’ex giocatore di Lacrosse mette a segno il touchdown che torna ad accorciare le distanze portando i Patriots a soli 3 punti di divario. Foles continua a macinare yards e a fine terzo quarto gli Eagles hanno un cruciale terzo down in territorio Patriots. La conversione non arriva e tocca a Jake Elliott allungare il punteggio con il field goal del 32-26.

CAPOLAVORO BRADY: Si esalta sempre di più il marito di Gisele, che chiude un terzo down su “Mr. Clutch” Amendola, per poi sfruttarlo nell’azione successiva con un big play. In Red Zone decide di ritornare dal fido Gronkowski, che riceve in allungamento in faccia a Darby e firma il touchdown del sorpasso!

FOLES HA CORAGGIO DA VENDERE: con le spalle al muro, Foles inizia uno dei drive più importanti della carriera. La prima situazione spinosa capita su un 3rd & 6, che Foles converte per Ertz. Poco dopo, però, seconda situazione spinosa con un 3rd & 1 a metà campo non convertito. Pederson si gioca tutto, giocandosi il quarto down; sotto pressione Nick spara per Ertz che chiude incredibilmente il down.

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Foles ormai caldo come una stufa, sfrutta 3 volte di fila Agholor e raggiunge le 15 dei Patriots. Agli Eagles basterebbe un Field Goal, ma un freddissimo Foles vuole il massimo e sull’ennesimo terzo down manda in TD Ertz. La ricezione ricorda molto il “non TD” di Jesse James degli Steelers, annullato qualche settimana fa. Gli arbitri ci pensano molto, ma alla fine convalidano la segnatura per il sorpasso di Philadelphia.

POSTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO? Brady si prepara all’ennesimo drive finale della sua folle carriera. Dopo un completo per il solito Gronkowski, la linea dei Patriots cede; Brandon Graham batte Shaq Mason e raggiunge Brady facendo volare via il pallone (unico sack del match), il più rapido di tutti è il rookie Derek Barnett che cattura la palla più importante della sua vita.

L’ULTIMO ASSALTO: gli Eagles riescono a siglare altri 3 punti con Elliott, che manda Phila avanti di 8 (41-33). Brady non si arrende e con solo 40 secondi sul cronometro converte un quarto down sul solito Amendola. Il QB cerca di sfruttare Gronkowski e a 13 secondi dalla fine i Patriots si ritrovano a metà campo.

L’ultimo lancio del match è un disperato Hail Mary per Gronkowski, la palla si alza Gronk la tocca, cerca di catturarla, ma viene contrastato da almeno 5 difensori e alla fine la palla tocca terra, infrangendo i sogni dei Patriots. Philadelphia invece gioisce e i giocatori non riescono a credere ai propri occhi.

In quel di Philadelphia scoppia la festa, la città festeggia il primo Super Bowl della loro storia. Gli underdog o sfavoriti, hanno steso la squadra simbolo degli anni 2000. La  sconfitta subita nel 2004 è stata vendicata.

Ora possiamo dirlo FLY EAGLES FLY!!!

MVP: Nick Foles, QB Eagles, completa 373 yards e segna 4 TD.

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