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Minnesota Vikings

Cosa c’è nel futuro dei tre moschettieri di Minneapolis?

Chi sarà il Quarterback titolare dei Vikings nel 2018? Bradford, Bridgewater o Keenum?

  • 6’ di lettura

Ricoprire il ruolo di Quarterback titolare in una squadra NFL è un’impresa assai ardua, ma avere a roster ben tre QB titolari (e di talento), è un lusso per pochi eletti. Eppure questa è la situazione che ci ritroviamo oggi in Minnesota, che sta diventando un caso più unico che raro.

Nei prossimi mesi, questa curiosa situazione ci farà discutere molto. Infatti il Front Office di Minneapolis dovrà compiere una scelta difficilissima durante questa Off season: dovrà scegliere chi sarà il Quarterback titolare nel futuro prossimo dei Minnesota Vikings.

I candidati, come detto, sono ben tre:

Sam Bradford:

Un giocatore che, quando è in giornata, non ha nulla da invidiare ai vari Brees, Roethlisberger, Rodgers e Brady. Purtroppo per lui, fin dagli albori la sua carriera è stata messa a rischio da molteplici infortuni gravi, su tutti la rottura per ben due volte del legamento crociato (LCA) del ginocchio sinistro.

Ogni ortopedico vi dirà che un ginocchio che ha subito tante tribolazioni operatorie e di recupero è incredibilmente soggetto ad artrosi, un processo di usura che ne limita estremamente la mobilità.

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Ecco perché, dopo una stagione individualmente fantastica in cui ha superato il record di Brees per la percentuale di passaggi completati (71,8%), nel 2017 ha disputato appena due partite: nella prima, proprio contro i Saints di Brees in week 1, ha dato prova di tutto il suo talento, lanciando per quasi 350 yards e 3 magnifici Touchdowns, mentre nella seconda, a Chicago, dopo 3 settimane di stop per dolori lancinanti a quel maledetto ginocchio, ha dimostrato l’importanza del detto “mens sana in corpore sano”, subendo una miriade di sacks (e anche un safety) nella prima metà di gara, per poi essere sostituito da Case Keenum, il secondo possibile erede al trono di King in the North.

Sam Bradford

La candidatura di Bradford, a causa delle incertezze che i suoi problemi fisici implicano, sembra essere quella meno probabile: il veterano testerà quasi sicuramente il mercato della Free Agency, attendendo offerte di squadre che devono necessariamente potersi assumere dei grossi rischi economici.

Case Keenum:

Il brutto anatroccolo che è riuscito a trasformarsi in cigno. Dopo una vita da journeyman a zonzo per la Lega, ha sollevato l’acciaccato Bradford dal suo ruolo di titolare, guidando con prestazioni costanti e giocate spettacolari i Vikings fino all’NFC Championship, in cui un suo intercetto ha condizionato le chance della sua squadra di raggiungere il Super Bowl.

Nonostante si sia reso protagonista di una delle stagioni più entusiasmanti che un QB abbia avuto in Minnesota dagli anni di Culpepper prima e Favre poi, molti tifosi hanno ancora grossi dubbi sul valore di Keenum e questo potrebbe influenzare le scelte del GM Rick Spielman e di Mike Zimmer. Quest’ultimo, d’altronde, non ha mai negato di avere occhi quasi solo per un altro giocatore, il terzo, incredibile candidato.

Case Keenum

Teddy Bridgewater:

La vera stella del Nord. La sua storia la conosciamo tutti: un terribile infortunio al ginocchio l’ha tenuto fuori per quasi due anni, ma, contro ogni aspettativa dei medici, il Quarterback ex Louisville Cardinals ha fatto il suo ritorno in campo nel garbage time del match contro i Bengals in week 15.

Accolto da una delle standing ovation più emozionanti di sempre, tra una lacrima di gioia e l’altra ha, però, effettuato solo due lanci, un missile imprendibile per Michael Floyd e un intercetto che non è costato nulla ai Vikings, ma che ha eliminato qualunque discussione su chi dovesse essere, a quel tempo, il titolare tra lui e Keenum.

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Teddy è un ragazzo al quale non si può non voler bene: umile, mai esagerato nelle proprie esternazioni e, a quanto dicono i suoi compagni, anche un grande leader nello spogliatoio. Le sue quotazioni come futuro QB dei Minnesota si aggirano poco oltre il 50%, grazie all’appoggio che coach Zimmer gli ha sempre dimostrato e anche al fatto che, nei mesi di immobilità degli arti inferiori post-infortunio, ha avuto l’occasione di migliorare la sua prestanza fisica dal bacino in su, guadagnando chili di muscolatura e forza di lancio.

Teddy Bridgewater

Il quarto incomodo:

Ma come, non dovevano essere tre i moschettieri?! Ebbene, nessuno può escludere l’arrivo di una stella proveniente ad un’altra galassia, molto lontana, come possono essere la Free Agency o il Draft. In particolare, sarà importante tenere d’occhio la situazione di Kirk Cousins, ex uomo copertina dei Washington Redskins che ora è in cerca di una nuova casa e di tanti verdoni.

Le porte aperte, dunque, sono tante per i Vikings, ma si può star certi che il genio sportivo di Mike Zimmer e il talento del nuovo coordinatore offensivo John DeFilippo riusciranno a trovare la combinazione perfetta per massimizzare le probabilità di raggiungere il Super Bowl dopo quasi 50 anni e magari vincerlo per la prima volta nella storia della franchigia.

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