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New England Patriots

Patriots, è la fine di un ciclo?

Sembra essersi rotto qualcosa nello spogliatoio dei Patriots, forse siamo alla fine di un ciclo vincente?

  • 9’ di lettura

Ogni cosa è destinata a finire, quest’anno potrebbe terminare l’egemonia dei Patriots nel campionato NFL?

New England è la franchigia più vincente della Lega negli ultimi 20 anni. Con l’arrivo di Bill Belichick e di Tom Brady, la squadra ha raggiunto la cifra impressionante di 8 Super Bowl disputati di cui ben 5 vinti.

Ma come tutte le grandi dinastie prima o poi ci sarà un momento di ricostruzione.

Gli Steelers, dopo aver dominato gli anni ’70, ci hanno messo quasi 30 anni a tornare a vincere, i San Francisco 49ers dopo il periodo Montana-Young hanno avuto un periodo di rebuilding (senza più vincere titoli), mentre i Dallas Cowboys dopo aver vinto 3 titoli in 4 anni negli anni ’90 hanno avuto molte stagioni deludenti.

Per i Patriots la sconfitta nel Super Bowl 52 contro Foles e gli Eagles sarà difficile da dimenticare, ma nonostante tutto New England resta la franchigia simbolo degli anni 2000.

Il Super Bowl 52 è stato il punto di non ritorno per la squadra di Robert Kraft?

Prima di parlare delle operazioni di mercato effettuate, dobbiamo partire dall’uomo che sul campo ha trascinato i Patriots al successo, Tom Brady. L’MVP della stagione 2017, avrà 41 anni all’inizio della prossima stagione; lui dice che continuerà fino a 45, ma realmente sarà cosi?

Non possiamo saperlo, Brady potrebbe ritirarsi anche prima. Sappiamo però che nella NFL i cali drastici sono dietro l’angolo, per cui i Patriots dovranno gestire ogni stagione come se fosse l’ultima di Brady. Tradotto, ciò significa: “All In” ogni anno per poter puntare al titolo.

I Patriots saranno competitivi anche nel 2018?

I primi giorni di Free Agency sono stati tremendi per la Patriots Nation, che ha visto andare via da Foxboro: Danny Amendola, Dion Lewis, Nate Solder, Malcolm Butler. Tutti giocatori che hanno contribuito pesantemente ai successi dei Patriots degli ultimi 4 anni.

Molti di questi sono stati sostituiti, anche se non tutti nel modo sperato.

I sostituti sono stati: Jason Mccourty (come CB al posto di Butler), arrivato dai Browns via Trade, il RB Jeremy Hill, il WR/ritornatore Cordarelle Patterson e il DE Adrian Clayborn.

La pass rush è stato uno dei problemi principali dello scorso anno, visto che oltre a Flowers pochi giocatori sono stati capaci di mettere pressione sul QB avversario. Non a caso Bill Belichick è intervenuto sulla DL con le acquisizioni del già citato Clayborn e anche del DT Danny Shelton via trade.

Sicuramente rappresentano un upgrade e col ritorno di Hightower il Front Seven è abbastanza al sicuro.

Il paragone Mccourty-Butler è complicato, poichè l’eroe del Super Bowl 49 è sembrato molto svogliato quest’anno, mentre il gemello di Devin sembra in calo rispetto ai giorni migliori.

In generale probabilmente i Patriots dovranno rinforzare la secondaria con il Draft. Importante il rinnovo del capitano dello Special Team Matthew Slater, uno dei senatori della squadra, una sua partenza avrebbe potuto abbassare il morale nello spogliatoio.

La cessione di Cooks aprirà nuovi spiragli di mercato?

C’è poi stata l’ultima operazione, in ordine di tempo, con la trade che ha mandato il WR Brandin Cooks ai Los Angeles Rams in cambio di un primo giro (nella trade sono coinvolti anche il quarto giro dei Pats e il sesto dei Rams).

Chiaramente questa è una perdita pesante per l’attacco, perchè l’ex WR dei Saints aveva sviluppato un’eccellente intesa con Brady, eppure non è l’unica grande defezione offensiva.

I Patriots sentiranno la mancanza di Nate Solder?

La perdita di Solder rischia di fare davvero la differenza.

L’OT è partito per New York con un accordo impressionante, che lo ha reso il LT più pagato della lega. Il ruolo è uno dei più delicati del football e lo diventa ancora di più quando devi proteggere un QB ultra-quarantenne.

In Free Agency non c’è più nulla, tranne qualche giocatore modesto che non rappresenta un degno erede di Nate.

C’è l’opzione Draft, ma chi si fiderebbe di un rookie per la protezione di Tom Brady?

I Patriots non hanno tempo di aspettare che un rookie migliori nell’arco di qualche anno, hanno bisogno di giocatori sicuri (almeno nei ruoli più importanti) che garantiscano a New England di essere ancora una contender.

Ad oggi ancora non è chiaro cosa faranno Bill Belichick e Dante Scarnecchia (allenatore della Linea d’attacco). Hanno firmato ancora LaAdrian Waddle (perso anche Fleming, volato a Dallas) che però può essere un discreto sostituto, ma non uno starter.

New England potrebbe decidere di spostare il fortissimo RT Marcus Cannon nella protezione del lato cieco e pescare un rookie da far giocare nel lato destro (tenendo Waddle come soluzione d’emergenza).

Cosa c’è nel futuro dei Patriots?

Dunque i Patriots dovranno puntellare la difesa con qualche innesto nella pass rush, allungare le rotazioni dei LB, (visti i continui problemi fisici di Hightower) e rinforzare la posizione di CB2 al Draft.

In attacco dovranno assolutamente trovare un LT affidabile e un altro WR, contando anche il ritorno di Edelman. Da non sottovalutare l’addio di Matt Patricia, che nonostante le critiche aveva messo su una discreta difesa.

In questo Draft 2018, New England avrà a disposizione un bel pacchetto di picks per potersi rinforzare a dovere (2 primi giri e 2 secondi giri), ma la domanda sorge spontanea: useranno le picks per provare a vincere nel 2018 o per rifondare la squadra?

Brady ha oltre 40 anni e potrebbe smettere da un momento all’altro, la franchigia di Kraft non ha trovato il vero erede per il marito della Bündchen, per cui potrebbe anche decidere di operare un’ulteriore Trade Up per arrivare al QB.

L’ipotesi che sembra campata in aria, viene alimentata soprattutto da un’aria di rottura nello spogliatoio dopo il Super Bowl LII. Ci sono dei Rumors su Brady, che pare abbia chiesto al proprietario Kraft di scambiare Garoppolo, mentre Bill Belichick lo voleva tenere.

Inoltre dopo il fattaccio Butler nel Super Bowl, Brady si è schierato apertamente con il CB, tale fatto potrebbe segnare una frattura tra QB ed Head Coach.

Strani anche gli atteggiamenti di Gronkowski, che dopo aver parlato di ritiro, non ha ancora fatto sapere cosa ne sarà del suo futuro, aumentando i dubbi che ci sono nell’ambiente Patriots. Non a caso negli ultimi giorni, il TE sembrava vicino all’addio per via Trade (anche se si tratta solo di voci).

Insomma sembra che l’armonia stia scomparendo nel Massachussets e le partenze dei vari veterani non hanno di certo migliorato l’ambiente. Ovviamente fin quando ci sarà Brady, New England sarà sempre tra le favorite ed il Draft sarà a dir poco decisivo sulle speranze da titolo.

L’era Patriots si avvia verso il suo tramonto, ma finchè sulla panchina siede Bill Belichick e in campo c’è Tom Brady guai a scommettere contro New England..

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