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Il Pagellone del Draft NFL 2018

Il Draft NFL 2018 si è concluso ed è tempo di giudizi per le scelte delle squadre

  • 20’ di lettura

Il Draft 2018 è ormai passato, come da tradizione ecco il nostro Pagellone sulle scelte delle 32 franchigie NFL: tra sorprese, cadute di giocatori e numerose Trade hanno senza dubbio infiammato tutti gli appassionati.

Abbiamo visto 256 chiamate: questi giovani talenti devono ancora vedere i loro spogliatoi, gli armadietti, provare le divise e toccare l’erba dei campi NFL.

Dunque è ancora presto per dire chi sarà il Re e chi uno dei tanti, questo è il tempo delle aspettative, dei sogni, dei tifosi che esultano anche alla sconosciuta chiamata del settimo round.

Il Pagellone del Draft NFL 2018

Proviamo guardare nel complesso chi (sempre sulla carta), sembra aver fatto un Draft logico e sensato. Chi è riuscito ha coprire al meglio i buchi che aveva fino giovedì scorso?

Buffalo Bills: voto 9

I Bills si presentavano a questo Draft con l’assoluto bisogno di un QB: Josh Allen è un prospetto molto grezzo e sarà dura buttarlo in campo sperando che faccia subito bene. Con il secondo primo giro a disposizione, Buffalo si è aggiudicata uno dei migliori LB della classe, Tremaine Edmunds.

Stranamente i Bills hanno deciso di non tappare il buco nella Linea d’attaco, con appena una scelta spesa peraltro al quinto giro. In generale un Draft abbastanza obbligato per Buffalo, ma potenzialmente buono.

New England Patriots: voto 7,5

Il Draft dei Patriots è stata strano: tutti si aspettavano il QB, ma New England un QB lo ha preso solo al settimo giro. Isiah Wynn, preso al primo giro, era una scelta obbligata dopo l’addio di Solder, mentre Sony Michel è un gran RB e i Patriots dovevano sostituire Lewis.

New England ha curato anche il buco nei CB con Duke Dawson, mentre sono arrivati ben due LB al quinto giro. Belichick si è divertito con una marea di trade-down, che gli hanno permesso di guadagnare pick future. Forse serviva un pass rusher per raggiungere il massimo di voti?

New York Jets: voto 7,5

La necissità più impellente era il QB: i Jets hanno redatto uno dei migliori della classe, Sam Darnold. Serviva pescare anche qualche ricevitore, visto che a roster il talento è poco nella posizione, ma non è arrivato nessuno.

Un Draft a due facce dei Jets, partiti bene nel primo giorno per poi perdersi con operazioni un pò a caso.

Miami Dolphins: voto 7

Minkah Fitzpatrick è il fiore all’occhiello e formerà un duo safety con Reshad Jones stratosferico. I Dolphins si sono occupati del pesante vuoto nei TE con ben due giocatori pescati nel ruolo: Mike Gesicki e Durham Smith.

Anche i LB selezionati sono stati due: Jerome Baker al terzo giro e Polling nei giri finali. Ai Dolphins serviva spendere qualcosa nella trincea, visto che DT e OL non sono state migliorate.

Baltimore Ravens: voto 9,5

Baltimore ci riprova con un TE al primo giro, stavolta Hurst, che però è totalmente da formare nella fase di bloccaggio.

La vera scommessa è stata Lamar Jackson preso a fine primo giro (trade-up dopo un paio di trade down), il QB in futuro dovrebbe sostituire Joe Flacco e un pò di panchina non gli farà male.

I Ravens avevano bisogno di rinforzare la OL ed è arrivato Orlando Brown, che a causa di una pessima Combine è sceso molto nelle liste. Baltimore ha preso un secondo TE con Mark Andrews, il CB di Alabama Anthony Averett e ben due WR. Un Draft ricco di scelte per i Ravens, che puntano a tornare ai playoff.

Cincinnati Bengals: voto 8

La OL nel 2017 è stato il grosso punto debole dei Bengals: al Draft sono partiti da lì scegliendo Billy Price. I Bengals nei giri successivi si sono concentrati sulla difesa con il S Jessie Bates, il DE Sam Hubbard, il LB Malik Jefferson e il DB Harris.

Dovevano spendere qualche altra scelta sulla linea offensiva nei primi 4 giri, ma in generale i Bengals hanno svolto un buon Draft.

Cleveland Browns: voto 7

Difficile valutare il Draft dei Browns, perchè sono sempre tutto fumo e niente arrosto. Mayfield, chiamato con la prima assoluta, è stato forse un errore non tanto per la chiamata sul QB, quanto per il fatto che probabilmente alla quarta lo avrebbero trovato uguale.

Ward alla quarta assoluta è stato fin troppo esagerato, ma il buco da coprire c’era. Il secondo giro rischia di essere un capolavoro: la guardia Austin Corbett subito e il RB Nick Chubb, al college prima dell’infortunio era uno dei RB più dominanti. L’aspetto DL è stato tralasciato e rischia di essere un grave errore questo.

Pittsburgh Steelers: voto 6

La cosa bella del primo giorno è stato solo l’annuncio di Shazier, poichè Edmunds non era materiale da primo giro. Nel secondo giorno, gli Steelers hanno pescato il WR Washington (ancora WR al secondo giro?) e il QB erede di Roethlisberger: Mason Rudolph.

Di LB scelti non c’è traccia e anche aggiungere qualche CB non sarebbe stato male. Un Draft non insufficiente, ma molto futuristico.

Houston Texans: voto 8

Non avendo primo e secondo giro, le ambizioni di Houston erano più basse. Justin Reid è stato quasi una steal al terzo giro. Bravi a rinforzare la OL per proteggere Watson e a prendere qualche freccia per il QB.

Ai Texans è mancato solo il rinforzo nella DL, ma evidentemente sperano nel rientro totale di JJ Watt.

Indianapolis Colts: voto 9

La chiamata più sicura del Draft 2018 è stata la loro: Quenton Nelson sarà un upgrade immediato nella protezione di Luck. Linea offensiva curata anche con un’altra guardia presa al secondo giro, Braden Smith.

Sono arrivati diversi rinforzi difensivi: il LB Leonard e i due Rusher Turay e Lewis. Interessante la scommessa Deon Cain. Peccato non aver investito nemmeno una scelta sulla secondaria, magari un WR in meno.

Jacksonville Jaguars: voto 7

Taven Bryan non serviva a Jacksonville, ma era il migliore disponibile. Si cercava di aggiungere talento nel reparto WR ed è arrivato Chark, mentre per la OL Richardson (solo al quarto giro).

Il reparto TE non è stato rinforzato, mentre per Bortles la concorrenza si chiama Tanner Lee.

Tennessee Titans: voto 8,5

Tennessee rischia di aver fatto strike con il fenomenale LB di Alabama Rashaan Evans e il pass rusher Harold Landry. Queste due scelte praticamente valgono già un Draft, anche se magari piuttosto che un QB era meglio un WR, in attesa dell’esplosione di Corey Davis.

Denver Broncos: voto 7+

Bradley Chubb e Von Miller, i QB della AFC West (e della NFL) si dovranno già preparare psicologicamente. Sutton è sicuramente una grande pick, ma forse era meglio spendere sulla OL. Il RB Royce Freeman è un bel giocatore, mentre Josey Jewell è un LB talentuoso.

I Broncos hanno preso anche il TE con sole 9 dita, Troy Fumagalli e qualche DB per provare a sostituire Talib. Neo grave resta l’aver curato poco la OL (pick spesa tardi).

Kansas City Chiefs: voto 5

Due LB nelle prime 3 scelte (non avevano il primo giro), mentre la voragine nei CB viene curata decisamente troppo tardi (sesto giro). Il rinforzo in OL è arrivato solo al sesto giro e in generale è stato un Draft sottotono per Kansas City.

Los Angeles Chargers: voto 9

Derwin James risolve finalmente quel rebus irrisolvibile delle ultime stagioni, il ruolo di S.

Bravi i Chargers a continuare a investire sulla difesa con il LB Nwosu e il DT Justin Jones. L’ibrido Kyzir White è un buon investimento al quarto giro. Unica pecca l’assenza di pick spese per la Linea d’attacco.

Oakland Raiders: voto 4,5

La domanda è: “ma che si sono fumati ad Oakland”? Hai una difesa che è un colabrodo e al primo giro con il LB (ruolo in cui non hai nessuno) Edmunds disponibile, prendi l’OT Kolton Miller?

I Raiders non contenti hanno continuato a investire sulla OL, mentre sono arrivati al sesto giro per prendere un LB. In secondaria solo una scelta spesa al quarto giro. Interessanti le scelte del DT Maurice Hurst, scivolato per i problemi cardiaci, ma voglioso di dimostrare quanto vale e Arden Key, crollato al terzo giro.

Dallas Cowboys: voto 6,5

Vander Esch non potevano passarlo poichè era uno dei 3 LB migliori del Draft. Il secondo giro di Dallas poteva essere speso meglio, nulla contro l’OT Connor Williams, ma con una voragine nel ruolo di WR e TE spendere su un OL non è stato un bene.

I due buchi sono stati tappati con Michael Gallup e Dalton Schultz. Fa strano vedere la completa assenza di scelte spese sulla pessima secondaria…

New York Giants: voto 8

Barkley non poteva non essere preso, visto che probabilmente era uno migliori giocatori del Draft 2018. Giustamente i Giants con il secondo giro si sono concentrati sulla OL con la scelta di Will Hernandez.

Serviva un rinforzo in pass rush dopo la trade di JPP ed è arrivato Lorenzo Carter. Il QB Kyle Lauletta crescerà dietro ad Eli Manning e chissà che non diventi il suo erede.

Philadelphia Eagles: voto 6,5

Trade un pò a sfregio degli Eagles, che hanno anticipato i Cowboys per il TE Dallas Goedert. I Campioni in carica avrebbero dovuto scegliere qualche LB o qualche DB, invece è arrivato appena un CB e zero LB.

I rinforzi in OL possono sempre servire.

Washington Redskins: voto 7+

Allen-Payne, ex compagni ad Alabama e che si ritroveranno di nuovo insieme nella NFL. Finalmente i Redskins hanno preso un RB, il crollato Derrius Guice.

Buono l’innesto in OL e nei S, ma serviva prendere un CB prima del sesto giro. Forse anche qualche altro WR, invece di un settimo giro non sarebbe stata una cattiva idea.

Chicago Bears: voto 8

Roquan Smith sarà l’erede di Brian Urlacher: il talento c’è tutto per esserlo. Dopo il LB, rinforzi in attacco. Per la linea offensiva il C James Daniels, per il wide-out Anthony Miller e Wims.

Serviva spendere qualche altra pick in secondaria, invece di altri due LB.

Detroit Lions: voto 6,5

Linea offensiva e RB, queste le need più importanti di Detroit. Non a caso prima pick, il C Frank Ragnow e seconda il RB di Auburn Kerryon Johnson.

Solo Hand per il ruolo di DT, mentre non sono arrivati pass rusher. Zero pick spese anche per il ruolo di TE, che dopo il taglio di Ebron è completamente scoperto.

Green Bay Packers: voto 10

Erano senza CB (tranne King) prima del Draft e ne escono con Alexander e Jackson, due dei migliori della classe 2018. Green Bay doveva concentrarsi sulla difesa e linea offensiva. Ben due LB presi, un DT e un OG.

Ben 3 Wide Receiver, forse un pò troppi ma meglio dare più armi possibili a Rodgers. Arriva anche un nuovo punter, J.K. Scott.

Da non dimenticare che i Packers hanno soffiato pure il 1 giro dei Saints: Draft eccellente.

Minnesota Vikings: voto 6-

Zimmer ama i CB, ma perchè selezionarne un altro al primo giro? Parlando chiaramente, Minnesota ha fatto All in con Cousins e doveva proteggerlo a dovere.

Invece i Vikings hanno rinforzato la OL solo nel secondo giro, quando i LIneman più pronti erano andati via. Dunque O’Neill è la loro scommessa, come anche la guardia Gossett.

Trovati anche i rinforzi nella Defensive line e nel reparto TE. Peccato non aver pensato prima alla OL.

San Francisco 49ers: voto 7

A differenza dei Vikings, i 49ers hanno puntato sul rinforzare subito la Linea d’attacco per la protezione del baby talento Jimmy G.

San Francisco ha puntato forte sull’attacco con le prime due scelte, per poi riparare il reparto difensivo. Non avendo scelto DB nei primi giri, San Francisco ha selezionato ben 3 DB (1 al terzo round e 2 al sesto).

I Niners hanno preferito proteggere il futuro del loro investimento piuttosto che rinforzare la secondaria, avranno fatto bene?

Los Angeles Rams: voto 8

Non avevano scelte al primo giro, nemmeno al secondo. Le grosse voragini dei Rams erano la Linea d’attacco e il reparto dei LB.

I Rams hanno speso le prime due picks sui Lineman offensivi (in seguito una terza nel sesto giro) e ben 4 per i LB (tra cui qualche rusher).

Dunque alla fine dei giochi possiamo dire che Los Angeles ha condotto un Draft particolarmente intelligente.

Arizona Cardinals: voto 7+

Grandissimo Draft dei Cardinals, che senza fare follie si sono aggiudicati uno dei migliori QB disponibili, Josh Rosen.

Arizona ha continuato a investire sull’attacco con il WR Kirk e il C Mason Cole.

I buchi non presi in considerazione sono stati nella secondaria (dopo l’addio di Mathieu) con appena un DB selezionato nel sesto giro e nella linea difensiva con zero picks spese. Rischioso…

Seattle Seahawks: voto 5

Col tempo capiremo se Penny sarà stato una grande scelta, ma considerando che sarebbe stato disponibile più avanti è stata sicuramente una chiamata forzata.

Soprattutto quando hai una Linea d’attacco inguardabile e spendi la prima pick per rinforzarla solo al quinto giro.

Sicuramente la scelta di Griffin è interessante, sia per il risalto mediatico che per il valore del ragazzo. Nemmeno il reparto CB è stato rinforzato a dovere, mentre in linea difensiva qualche rinforzo è arrivato.

Un Draft abbastanza mediocre per Seattle.

Atlanta Falcons: voto 8

Calvin Ridley lasciato fino a lì non poteva non essere preso: nel 2018 formerà con Julio Jones una coppia interamente di scuola Crimson Tide.

Doveva essere rinforzata la linea difensiva e la secondaria, non a caso sono arrivati il CB Isiah Oliver e il DT Senat.

Il RB Ito Smith è un’assicurazione nel caso Coleman decida di non rinnovare, ma anche perchè Freeman non sempre è sano. In generale Atlanta ha effettuato un buonissimo Draft, almeno per le need.

Carolina Panthers: voto 8-

Erano tante le need dei Panthers. Praticamente c’era da rifare l’intera secondaria, ma soprattutto rinforzare il reparto ricevitori.

Carolina ha preso subito un WR: DJ Moore di Maryland, mentre successivamente si è concentrata sulla secondaria.

Donte Jackson e Rashaan Gaulden sono stati i due rinforzi in secondaria. Piuttosto strana la scelta di non pensare alla Linea d’atacco, che lo scorso anno è stata tutto tranne che sicura.

Sono arrivate diverse chiamate anche nel Front Seven, grosso peccato per la OL altrimenti sarebbe stato un Draft ottimo.

New Orleans Saints: voto 6,5

I Saints volevano il pass rusher, ma c’era tutto questo bisogno di svenarsi per andare a prenderlo? Come al solito la risposta ce la darà il campo, anche se Marcus Davenport per molti è un “Fenomeno o Bidone”. Giusto spendere una scelta sul reparto WR, che oltre a Michael Thomas ha poca roba.

I rinforzi nella linea offensiva sono sempre importanti quando hai un QB di quasi quarant’anni. Probabilmente servivano rinforzi anche nel reparto LB, invece non ne sono arrivati.

In generale per valutare il Draft dei Saints conta molto capire se Davenport è stato strapagato oppure no. Ad oggi noi diciamo che la trade è stata esagerata, ma il voto finale è comunque buono.

Tampa Bay Buccaneers: voto 8

Vita Vea e Gerald Mccoy, pare che quest’anno quanto a coppie di DT dominanti non ci potremo lamentare. I Bucs oltre alla linea difensiva, avevano bisogno di un RB dopo il taglio di Martin ed è arrivato Ronald Jones da USC. Dopo il mezzo disastro di Hargreaves e un Grimes non più giovanissimo, la secondaria aveva bisogno di rinforzi.

Ben 3 sono state le pick spese, 2 CB e un safety. I Bucs hanno tralasciato l’aspetto OL per i CB, ma hanno comunque preso una guardia al terzo giro. Da ammettere anche che la trade iniziale con i Bills è stata molto vantaggiosa per Tampa.

1 Commento

1 Commento

  1. angelo

    1 maggio 2018 at 4:45 PM

    Raiders’ draft : #%[email protected]&# bbiiiiiiiiiiiiiiiiiippp !!!!!!!

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