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Darrelle Revis, l’isola che non c’è più

Dopo 11 anni di grande football, Revis ha annunciato il suo ritiro

  • 15’ di lettura

Il mondo è ricco di isole che sembrano rubate al paradiso terrestre: Bora Bora, Santorini, Lampedusa solo per citarne alcune; nel fantastico mondo della NFL invece l’isola più famosa e inesplorata si chiama Revis Island: un incubo per tutti gli attaccanti della lega.

Sull’isola di Darrelle Revis molti WR si sono persi, parecchi QB preferivano evitare quella zona per paura di essere intercettati e qualcuno addirittura è scomparso nel nulla.

Ora quest’isola non c’è più, Revis ha deciso di lasciare il football giocato dopo 11 anni di onorata carriera.

Revis al College (AP)

I primi anni del College

Darrelle Revis nacque ad Aliquippa, vicino Pittsburgh, nel 1985 da una famiglia che viveva di sport. Sua madre era una campionessa di atletica leggera, suo zio addirittura fece il Pro Bowl NFL nel 1993. Nella sua città natale oltre allo sport non c’era molto altro da fare.

Darrelle brillava in più sport: nel football giocava in più ruoli con numeri eccellenti, nel Basket ebbe una media di 25.2 punti nell’ultima stagione e infine correva nella squadra di atletica leggera con grandi risultati.

Nonostante le diverse offerte di borse di studio, il giovane Revis decise di rimanere in Pennsylvania, dove frequentò la “University of Pittsburgh”.

Al College si impose come uno dei cornerback più promettenti della nazione: 8 intercetti complessivi e 2 touchdown, il tutto condito con oltre 100 placcaggi.

La sua migliore qualità era l’uno contro uno, batterlo in tale specialità era praticamente impossibile.

Il momento più intenso della carriera Universitaria di Revis avvenne nella sua stagione da senior al “Backyard Brawl” contro West Virginia.

Il CB era schierato come ritornatore su un Punt, prese la palla e arretrò di diverse yards prima di partire a tutta velocità verso la End Zone avversaria, durante la cavalcata riuscì a evitare diversi tentativi di placcaggio e alla fine segnò un touchdown pazzesco.

L’azione venne nominata azione dell’anno 2007 della NCAA.

Darrelle sbarca al Draft NFL

Il prodotto di Aliquippa disputò una Combine devastante sul piano atletico: 4,38 sulle 40 yards e un’eccellente prova nella prova dei 3 coni. Nonostante l’atletismo molte squadre non erano convinte delle sue abilità da CB1.

Chi rimase particolarmente impressionato da Revis fu Terry Bradway, scout dei New York Jets.

Al Draft, i Jets sceglievano solo alla 25esima, mentre Revis era dato tra i primi 15. Dopo un tentativo fallito di trade con i Texans (che avevano la decima), New York anticipò i Pittsburgh Steelers alla 14esima scambiando con i Panthers diverse scelte per selezionare proprio Revis.

Eppure il matrimonio Revis-Jets iniziò malissimo poiché non ci fu un accordo economico, tale problema portò il CB a disertare il Training Camp per ben 21 giorni.

Il debutto avvenne contro i New England Patriots dei devastanti Brady (fu la stagione dei 50 TD) e Randy Moss.

Il WR terrorizzò tutta la secondaria dei Jets e inaugurò la sua stagione da 23 TD con un TD in mezzo a 3 difensori.

Il primo intercetto in NFL del rookie arrivò contro Buffalo, gli altri due contro le altre due rivali divisionali (Patriots e Dolphins).

Nel giorno del Ringraziamento, New York dovette affrontare i Cowboys dell’istrionico WR Terrell Owens, che dichiarò alla stampa di non sapere chi fosse Darrelle Revis. Durante la partita il CB giocò bene infastidendo il WR, ma alla fine Owens lo punì nell’unico momento di distrazione segnando un TD.

Nel 2008, Revis esplose totalmente e nella sua “Isola” si iniziarono a perdere diversi avversari.

Il CB inaugurò la sua “Isola Revis” con i Miami Dolphins: un pazzesco intercetto ad una mano a 10 secondi dalla fine.

Contro Kurt Warner, Larry Fitzgerald e Anquan Boldin, la “Revis Island” fu un fortino inespugnabile poiché il CB intercettò la bellezza di due palloni, uno dei quali fu riportato in TD (primo della carriera).

I Jets chiusero 9-7, ma non riuscirono a qualificarsi per i playoff, mentre Darrelle fu nominato per la prima volta al Pro Bowl (nella partita mise a segno un intercetto).

Un talento nella Grande Mela

Nel 2009, Revis si vendicò di Randy Moss limitandolo ad appena 24 yards, inoltre piazzò un intercetto su Brady costringendo l’attacco dei Pats a 0 TD. Durante la stagione, il CB stoppò praticamente tutti i WR; Andrè Johnson, Marques Colston, Terrell Owens (quello che non lo conosceva…), Steve Smith e anche Reggie Wayne rimasero tutti sotto le 40 yards ricevute.

Grazie alle perfomance dominanti di Darrelle, i Jets ebbero la possibilità di tornare ai playoff battendo Cincinnati all’ultima giornata. Durante la suddetta partita il CB annientò completamente il rivale Chad Ochocinco che ebbe un tabellino da 0 ricezioni e 0 yards!

Per la cronaca NY vinse 37 a 0, volando ai playoff. Incredibile ma vero, il CB alzò ancora di più il livello nei playoff stoppando di nuovo Ochocinco (i Bengals erano gli avversari dei playoff), aggiungendo anche un intercetto nel successo 24-14.

Nel Divisional contro i Chargers di Rivers, Revis si ripetè intercettando il QB e permise ai Jets di vincere di misura e volare al Championship dopo 11 anni. Nonostante una grande partita del DB, nel Championship la franchigia di New York si arrese ai Colts di Peyton Manning.

A fine stagione le statistiche del prodotto della Pennsylvania furono roboanti: 54 placcaggi, 31 passaggi difesi, 6 intercetti (più due ai playoff) e 1 TD. Arrivò secondo nella classifica di difensore dell’anno, battuto dal collega Charles Woodson.

Dopo le prestazioni esplosive, Darrelle chiese un adeguamento del contratto e saltò quasi tutto il Training Camp per protesta. Dopo aver ottenuto il rinnovo, iniziò la stagione malissimo subendo un touchdown “in faccia” e ad una mano dal solito Randy Moss.

Nonostante qualche problema fisico, il CB guidò alla grande la secondaria dei Jets.

La Revis Island e l’infortunio

Un fatto curioso riguardò i numeri ottenuti in stagione, infatti, in 13 partite non effettuò nemmeno un intercetto.

La spiegazione in realtà è molto semplice: i QB per paura decidevano volontariamente di non lanciare nella “Revis Island”.

Nei Playoff, i Jets si vendicarono su ben due squadre: la prima fu contro Peyton Manning, battuto 17-16, soprattutto grazie a Revis, che tolse dalla partita Reggie Wayne, miglior WR della squadra avversaria.

Nel Divisional, NY volò a Foxborough contro Brady e compagni: i Patriots avevano battuto i Jets ben due volte in stagione, la seconda sconfitta era stato un pesantissimo 45-3!

New York si prese una sonora vendetta battendo New England in casa 28-21, approdando per il secondo anno consecutivo al Championship. Purtroppo la finale fu ancora indigesta, visto che i Jets partirono male e nonostante una rimonta furono eliminati dai Pittsburgh Steelers.

Il 2011 non fu un grande anno per New York, ma Revis si rese protagonista di almeno due momenti memorabili.

Il primo nella partita inaugurale in Sunday Night contro i Cowboys: sul 24 pari, a pochi minuti dalla fine, il CB effettuò un fondamentale intercetto su Romo e nel drive successivo la sua squadra segnò i 3 punti della vittoria.

In Week 6 contro i Miami Dolphins nel Monday Night: il CB si superò con ben due intercetti, ma uno lo ritornò per 100 yards che gli valse il record di franchigia di New York.

Darrelle venne convocato per la quarta volta consecutiva al Pro Bowl a fine stagione.

Il 2012 fu l’anno peggiore poiché dopo pochi minuti si infortunò gravemente al crociato, che lo costrinse a saltare tutta la stagione.

Revis vince il Super Bowl (AP)

L’addio ai Jets e il Super Bowl

Revis venne scambiato con i Bucs in cambio di un primo e terzo giro. I Bucs gli fecero firmare un accordo mostruoso del valore di 96 milioni di dollari in 6 anni. Il sodalizio con i Tampa Bay durò appena una stagione, nonostante le ottime prestazioni del CB.

L’ex star dei Jets non riuscì ad ambientarsi nella difesa dei Bucs e venne tagliato dopo soltanto una stagione. Tantissime squadre furono interessate alle prestazioni del 5 volte Pro Bowler, ma furono gli ex acerrimi rivali di New England a firmare il DB.

Nell’anno ai Patriots offrì delle solidissime prestazioni difensive anche se i numeri non furono roboanti. L’inizio della squadra di Bill Belichick fu difficile, ma dopo una terrificante sconfitta a Kansas City, i Patriots inanellarono una serie lunghissima di vittorie.

Ai Playoff, Darrelle ebbe una partita difficile contro Steve Smith che lo mise in grandissima difficoltà.

I Ravens si trovarono avanti due volte di 14 punti, ma un superbo Brady rimontò e regalò la vittoria ai suoi. Nel Championship, New England stradominò la partita e alla festa partecipò anche Revis con un intercetto su Luck.

Nel Super Bowl, il QB dei Seahawks Russell Wilson evitò l’ex Jets per praticamente tutto il match.

A decidere quella sfida fu alla fine il compagno di reparto Malcolm Butler, che intercettò un pallone sulla Goal line a pochi secondi dalla fine, regalando il primo anello a Darrelle.

Il ritorno ai Jets e l’inevitabile calo fisico

Il nativo di Aliquippa venne tagliato per la seconda stagione consecutiva, nonostante l’ottima stagione e l’anello vinto.

I primi a fiondarsi sul CB furono i New York Jets che gli offrirono un accordo da 70 milioni di dollari in 5 anni.

Darrelle accettò l’offerta e tornò a New York. L’inizio di stagione fu impressionante: 3 intercetti in 6 partite. A metà stagione, Revis era tra i candidati al miglior difensore dell’anno. Eppure ebbe un pesante calo che culminò nel match contro i Texans del giovane WR De Andre Hopkins, che gli ricevette due TD in faccia.

Il CB saltò un paio di partite a causa di un infortunio, ma tornò per la volata playoff finale.

New York vinse a fatica contro Dallas, con Revis che effettuò un fondamentale intercetto sul QB Tony Romo. Nel penultimo turno, New York era costretta a vincere e di fronte c’erano i New England Patriots.

Contro la squadra con cui aveva vinto il suo unico titolo, Revis mise a segno un fondamentale intercetto su Brady e i Jets si imposero ai supplementari. Tutto fu inutile perchè nell’ultimo turno New York perse a Buffalo 22-17, mandando la qualificazione playoff in frantumi.

Revis venne convocato per il settimo Pro Bowl, ultimo della carriera. Il calo di prestazioni fu evidente nel 2016, appena un intercetto giunto peraltro all’ultima giornata e a fine stagione arrivò l’inevitabile taglio da parte di New York.

Il 2017 fu l’ultimo anno della carriera di Revis, anche se in realtà il CB rimase svincolato per 3/4 di stagione.

A firmarlo furono i Chiefs, ma la stagione di Kansas City si interruppe alla prima partita di playoff contro i Titans, in quella che fu l’ultima gara da giocatore di Darrelle Revis.

Il ritiro

Darrelle Revis ha chiuso la sua carriera con quasi 500 placcaggi, 139 passaggi difesi, 29 intercetti, 3 TD e un Super Bowl vinto.

Quello che è stato Revis per il football è difficile da spiegare con delle statistiche, che per un CB non sempre dicono tutto.

Era talmente forte che le squadre preferivano evitare di lanciare nella sua zona, soprannominata appunto “Isola”.

La maggior parte delle squadre si ritrovava a dover giocare in una sola zona di campo per paura dell’intercetto.

Velocità, esplosività, senso della posizione, capacità 1 contro 1, sicurezza nei propri mezzi, erano tutte qualità che gli appartenevano.

Fuori dal campo è stato descritto come un leader silenzioso, eccellente lavoratore e soprattutto come una persona molto umile.

La prossima tappa per Revis sarà la Hall of Fame, dove verrà certamente inserito tra 5 anni.

La “Revis Island” ha abbandonato per sempre la NFL e probabilmente gli unici a essere contenti di ciò sono tutti i ricevitori e quarterback della lega.

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