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Oakland Raiders

La rivoluzione Gruden non paga, è notte fonda ad Oakland?

Durante l'estate il nuovo coach dei Raiders, Jon Gruden, ha rivoluzionato gli Oakland Raiders ma il risultato non è cambiato

  • 4’ di lettura

Probabilmente starete pensando che sia presto per poter dare un giudizio sui Raiders e Gruden, e forse avreste anche ragione. Ma quanto visto lunedì notte non può non passare inosservato.

La brutta prova di Oakland e del suo QB, Derek Carr, nella sconfitta contro i Rams, ha lasciato forti perplessità sul lavoro svolto da “Chucky” e dai suoi giocatori in questa offseason. Eppure il primo tempo non era stato così negativo…

La prestazione di Carr è stata lo specchio di quella dei Raiders. Nella prima frazione di gioco i padroni di casa si sono affidati tanto, e bene, alle corse. In particolare modo a Marshawn Lynch, autore di giocate di alto livello.

Ma quando la difesa dei Rams, ispirata da un notevole Michael Brockers, è riuscita a trovare la contromossa vincente, su Oakland e sui Raiders è calato il buio. Il blackout.

Gruden (AP)

Carr è stato travolto da un vortice di errori e Gruden è sembrato addirittura essere spiazzato. Il quarterback, al quinto anno tra i Pro, non è stato all’altezza del compito. Un giocatore del suo talento, che ha da poco rinnovato per cifre da capogiro, non può assolutamente permettersi falsi passi del genere.

I tre intercetti subiti, di cui due nel solo quarto quarto, hanno evidenziato le grosse difficoltà del QB, condizionato ovviamente da una tasca che collassava troppo facilmente. Ma allora, Jon Gruden cosa ha fatto in questi mesi? Su cosa ha lavorato?

Dopo aver analizzato quarterback su quarterback durante la sua esperienza televisiva, sembra quasi che non abbia mai studiato qualcosa per il “suo” Carr. È obbligatoria poi la riflessione sull’addio di Khalil Mack. L’assenza del miglior difensore del 2016 si è fatta sentire eccome all’Oakland-Alameda County Coliseum.

Probabilmente il risultato sarebbe stato lo stesso, ma l’addio del LB ha lasciato un vuoto profondo nella difesa dei californiani.

Le scorribande di Gurley hanno provocato danni su danni. La linea difensiva non ha mai dato l’impressione di poterlo arginare. Gruden, che ha spiegato esplicitamente quali sono stati i motivi del passaggio di Mack a Chicago, si ritrova tra le mani una pass rush di basso livello e molti punti interrogativi da risolvere il più in fretta possibile.

Gruden in conferenza stampa (AP)

Curioso poi che i Raiders, dopo aver sacrificato parecchie scelte future al Draft durante l’estate, abbiamo scambiato il loro miglior difensore proprio per delle future picks.

Quale prospettive dunque per questi Raiders? Le opzioni sembrano essere poche. Niente vie di mezzo. Carr potrebbe non reagire dopo la negativa stagione scorsa e subire intercetti per il resto dell’anno?

Oppure cercare disperatamente di raggiungere quel posto ai playoff (che manca dal 2016) giocando come nei primi 30 minuti della sfida con Los Angeles?

Il ritorno dopo 16 anni di Gruden ha certamente generato numerose aspettative, ma dopo la prima partita stagionale tutto sembra essere tornato in dubbio. E con un Mack in più chissà cosa sarebbe potuto accadere…

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