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Pittsburgh Steelers

Cresce il malumore in casa Steelers

Situazione difficilissima in casa Steelers dopo la sconfitta con i Kansas City Chiefs

  • 4’ di lettura

Pittsburgh abbiamo un problema. Anzi, più di uno. Il caso Bell, Roethlisberger in calo e un Antonio Brown sempre più nervoso. Cosa sta accadendo in casa Steelers? Come possono cambiare in fretta le cose. E non sempre in meglio.

Proprio il caso dei Pittsburgh Steelers, che ad inizio stagione erano tra i favoriti per il Super Bowl, e che adesso si ritrovano a fronteggiare numerosi problemi che possono minare il futuro. L’inizio infatti è stato più che deludente.

Il pareggio con i Browns e la sconfitta contro Kansas hanno fatto suonare il campanello d’allarme. È stato soprattutto il modo in cui sono arrivati i due risultati negativi.

Imprecisi, disattenti e arrendevoli. Non sta funzionando quasi più nulla. Da quando Big Ben è stato draftato nel 2004 gli Steelers non hanno mai chiuso una stagione con un record negativo. In questi anni sono stati conquistati anche due anelli. Il tempo però passa e l’età avanza.

Il quarterback, che va ormai per i 37, inizia a mostrare i segni dell’anzianità. E nonostante sia riuscito a lanciare 452 yards e 3 TD nella sfida con i Chiefs, Pittsburgh non è comunque riuscita a vincere. Segno che ormai qualcosa non funzioni più come prima. È la fine di un’era? Giusto pensarlo, ma con Roethlisberger mai dare nulla per scontato.

Arriviamo poi al problema principale.

Quello che tiene banco ormai da un mese e che potrebbe non risolversi tanto facilmente: Le’veon Bell. L’allontanamento del RB, con conseguente esclusione dal roster, per via del mancato accordo sul rinnovo di contratto, ha scosso l’intera organizzazione giallonera.

Il numero 26 è indiscutibilmente uno dei giocatori più forti dell’intera lega. Uno di quelli che fanno pendere l’ago della bilancia. La sua assenza sta risultando infatti estremamente pesante. E nonostante un sorprendente James Conner, l’attacco continua a faticare. L’aspetto più critico però è senz’altro legato all’umore dello spogliatoio, spaccato dopo la questione Bell.

Tra chi lo sostiene (Antonio Brown ad esempio,) e chi si è sentito tradito. Il suo ritorno, che ad oggi è tempestivamente impossibile da pronosticare, potrebbe avere dei risvolti estremamente delicati sulla squadra. Come se non bastasse poi negli ultimi giorni si è acceso anche il “caso” Antonio Brown.

Il ricevitore è stato attaccato sui social per lo scarso rendimento delle prime due partite. In particolare modo dal rappresentante delle pubbliche relazioni degli Steelers, che ha insinuato, tramite un tweet, che Brown sia il giocatore che è solo grazie a Roethlisberger. Tweet al quale ha risposto, in maniera piuttosto stizzita, proprio il WR: “Scambiatemi così vedremo se è vero”.

È toccato all’agente del ricevitore e all’Head coach Mike Tomlin spegnere la polemica e bloccare sul nascere qualsiasi rumor su un suo possibile addio. Di fatto anche l’altra stella della squadra sembra vivere un momento di tensione.

La prossima sfida contro la sorpresa Tampa Bay, guidata da un Fitzpatrick in stato di grazia, potrebbe risultare cruciale per le sorti degli Steelers.

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