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Quanto è importante il ritorno di Wentz?

Carson Wentz è tornato! Domenica, nella sfida contro i Colts, partirà titolare nei suoi Eagles

  • 4’ di lettura

Per la gioia degli appassionati e dei tifosi Eagles, Carson Wentz è finalmente tornato a disposizione di Philadelphia. Domenica, nella sfida contro i Colts, partirà titolare.

Sono passati ben 9 mesi dall’infortunio rimediato durante la partita con i Rams. Ora però Wentz è pronto a riprendere le redini di Philadelphia e di stupire come tanto aveva fatto nella scorsa stagione. La voglia di tornare in campo poi, dopo aver visto i suoi compagni vincere il Super Bowl dalla panchina, è tantissima.

Attenzione però a credere che la seconda scelta del 2016 possa subito far tornare a splendere gli Eagles dopo un avvio di stagione in chiaroscuro. L’entusiasmo, senza una buona dose di coscienza e consapevolezza, potrebbe essere addirittura deleterio. L’head coach Doug Peterson e il TE Zach Ertz hanno messo in guardia tifosi e compagni: Carson non è Superman, servirà tempo prima di vederlo brillare nuovamente.

La rottura del legamento crociato anteriore è un problema che va preso con le pinze. Il quarterback avrà bisogno di lavorare molto, e i compagni di squadra dovranno metterlo nelle migliori condizioni possibili. Il suo ritorno però, aldilà della condizione fisica ancora non ottimale, è assolutamente prezioso per Philly.

Nel football la maggior parte dei successi passa attraverso l’alchimia tra il quarterback e il resto della squadra. Wentz è di fatto l’esempio perfetto di come un giocatore della sua personalità possa influenzare positivamente il rendimento di un compagno.

L’incredibile cavalcata della scorso anno è stata possibile proprio grazie alla grande connessione del QB numero 11 con i suoi ricevitori. Anche durante il periodo di riabilitazione, Wentz ha trascorso molto tempo con il resto della squadra tra spogliatoio e sala video, proprio per affinare l’intesa tra di essi.

La grande fiducia riposta, ad esempio, in Nelson Agholor si tramuta poi in giocate vincenti sul campo. Vedi l’incredibile passaggio per il WR contro i Seahawks della scorsa stagione. Anche Zach Ertz, che ha faticato in queste prime due gare, potrebbe risollevarsi con il ritorno del quarterback titolare.

È chiaro che il ritmo nelle gambe non sarà ancora lo stesso, ma Wentz, oltre ad essere un grande atleta, è un giocatore che pensa velocemente. E i numeri lo confermano. Senza nulla togliere a Nick Foles, eroe e idolo dei tifosi dopo la vittoria del SB contro i Patriots, l’ex North Dakota è statisticamente quello che, tra i due, contribuisce maggiormente alla squadra.

Wentz, non solo rilascia più velocemente la palla, ma completa più passaggi profondi e incrementa maggiormente i giochi di corsa.

Wentz esulta (AP/Szagola)

Durante le due ultime stagioni, Philadelphia con lui in campo ha ottenuto 2 yards in più di media su passaggio (7.5 contro i 5.5), e 1.2 yards nelle corse (4.8 contro 3.6.).

Miglioramenti che coinvolgono anche le conversioni dei terzi down: 47% con Carson, 31 % senza. Foles inoltre è il quartultimo QB della NFL per secondi passati con l’ovale tra le mani: 2.98. Solo Russel Wilson, Deshaun Watson e Josh Allen fanno peggio. Wentz invece impiega di media 2.72 secondi per lanciare. Sintomo di come il numero 11 sia più svelto a leggere il gioco.

Non trascuriamo poi l’incredibile talento del 26enne: Wentz è un maestro nel saper improvvisare nei momenti di difficoltà. Quante volte è capitato che riuscisse a trasformare un’azione ormai sfumata in vincente? Molte…

Contro i Redskins ad esempio, riuscì, e nessuno sa ancora come, a sfuggire ad un sack ormai certo, ottenendo un fondamentale primo down. Se non fosse stato per quel maledetto infortunio, molto probabilmente adesso staremmo parlando del NFL MVP 2017. E domenica finalmente potremmo di nuovo ammirarlo all’opera.

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