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Griffen choc: impazzisce e minaccia di uccidere il personale di un hotel

Armi, incubi e follie: cosa c’è dietro il delirio di Everson Griffen?

  • 3’ di lettura

Ore di ansia e paura per il difensore dei Minnesota Vikings.

Da Minneapolis arrivano notizie scioccanti sulle condizioni del DE dei Vikings, Everson Griffen. Il giocatore è stato infatti portato in ospedale dopo quello che, a detta dello staff dei Vikings, sarebbe stato un attacco nervoso.

Il giocatore aveva saltato la sfida contro Buffalo per un problema al ginocchio, ma il mistero si è infittito quando l’head coach, Mike Zimmer ha giustificato la sua assenza dalla panchina per problemi personali.

Sabato notte infatti, Griffen ha minacciato di sparare a qualcuno nell’hotel in cui alloggiava, l’Ivy Hotel. Secondo il rapporto della polizia l’uomo avrebbe minacciato di uccidere un membro dello staff se non fosse stato fatto entrare nella propria camera.

(AP)

Il direttore della sicurezza dei Vikings, Kim Klawiter ha immediatamente mandato qualcuno a proteggere la moglie e i figli di Griffen, nell’attesa che arrivasse la polizia.

La stessa moglie Tiffany ha poi raccontato sconcertanti avvenimenti sul marito: “Everson si comportava in maniera strana ultimamente. Aveva continui attacchi nervosi. Si alzava nel cuore della notte e spariva per giorni. Poi tornava come se non fosse accaduto nulla. Un giorno è entrato in bagno chiedendomi chi fosse morto. Pregando poi che lo aiutassi. La squadra gli ha di fatto proibito di giocare domenica”

La polizia ha indagato su quanto detto. Griffen, durante una delle notti in cui è stato assente da casa, avrebbe tentato di irrompere nella casa del compagno di squadra Trae Waynes, spiegando che era stato Dio a dirgli di farlo. Gli agenti lo hanno poi trovato davanti alla sua abitazione mentre urlava: “777”. Secondo alcuni appunto il numero di Dio”.

I problemi però non sono terminati quando è stato caricato in ambulanza dopo la crisi in hotel. Griffen si è letteralmente gettato fuori dal veicolo insinuando che i medici lo volessero uccidere. Si è reso conto della situazione solo dopo qualche minuto, quando in un momento di lucidità mentale si è consegnato alle autorità che lo stavano inseguendo.

(AP)

Il giocatore era sotto choc.

Nel frattempo il direttore generale dei Vikings, Rick Spielman ha rilasciato una dichiarazione in cui si legge: “Siamo consapevoli della situazione che riguarda Everson Griffen, siamo angosciati da ciò che abbiamo sentito. Al momento ci concentriamo sul benessere di Everson e forniamo il sostegno appropriato per lui e la sua famiglia”.

Ora non sarebbe utopico considerare quindi che si tratti di un caso lampante di CTE, anche se la NFL preferisce smentire al momento.

Il tre volte Pro Bowler sta vivendo un vero e proprio incubo da qualche settimana a questa parte. Triste pensare che fino a poco tempo fa Griffen stesse pianificando con la moglie di avere un altro figlio e di allargare la famiglia…

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