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Carolina Panthers

Da barbone a stella della NFL: la storia di Efe Obada

Nato in Nigeria, è il primo giocatore (non americano) che è riuscito a passare da un campionato europeo direttamente alla NFL

  • 3’ di lettura

Nel 2002 Efe Obada ha dieci anni e viene abbandonato con sua sorella di un anno più grande per le strade di Londra da un’amica della madre che li aveva fatti entrare clandestinamente nel Regno Unito.

Il ventiseienne Obada nel 2018 riceve da coach Ron Rivera la palla della partita come MVP, dopo aver messo a segno un sack, un intercetto e un fumble (poi revocato dagli arbitri) nella vittoria dei suoi Panthers contro i Cincinnati Bengals.

Tra questi due eventi c’è una vita fatta di stenti e colpi di fortuna, di duro lavoro e di occasioni uniche: la storia di un ragazzo della Nigeria che è passato dai servizi sociali per profughi agli spogliatoi NFL.

Obada contro i Bengals (AP)

La vita da barbone a Londra

Dopo essere stati abbandonati, Obada e la sorella si rivolgono alla guardia giurata di un palazzo, che generosamente permette loro di dormire nella hall, con le loro giacche come coperta. La madre è rimasta ad Amsterdam, dopo aver provato in tutti i modi di riunirsi con loro in Inghilterra.

I figli vengono allora adottati da una famiglia con cinque figli a Stockwell, ma diventano ben presto degli “schiavi domestici” (parole dello stesso Obada) e allora nel 2007 cercano accoglienza nei servizi sociali.

A 22 anni Obada scopre il football americano per la prima volta tramite un amico: nonostante giochi come TE e DE nei London Warriors della BAFA (British American Football Association), la mattina lavora come guardia giurata negli uffici della Grace Foods a Welwyn Garden City.

Dopo sole cinque partite di una stagione che culminerà con la vittoria del campionato, arriva la svolta: i Cowboys sono a Londra per giocare contro i Jaguars e su suggerimento di Aden Durde, il Defensive Coordinator dei Warriors che lavora come Intern Coach per Dallas, organizzano in tutta fretta un provino non ufficiale con Obada.

(AP)

L’esordio nella NFL

Nel 2015 i Cowboys lo assegnano alla Practice squad, l’anno dopo partecipa ai Training Camp di Chiefs e Falcons.

Nel frattempo la NFL istituisce l’International Player Pathway Program, che permette alle squadre della NFC South di avere un posto in più nella Practice squad per i giocatori internazionali.

I Panthers firmano così Obada sia nel 2017 che nel 2018, rendendolo ad inizio stagione il primo giocatore proveniente da quel programma a finire nel roster di una squadra NFL.

Si arriva così alla scorsa domenica, in cui Obada sfrutta al meglio i 19 snap concessogli da coach Rivera e così questo “sfortunato” ragazzone di  120 kg si porta a casa la palla della partita.

Magari sarà l’unica fiammata della sua carriera, ma allontana sempre di più i ricordi di quando dormiva sul pavimento di un palazzo a Londra.

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