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La stagione paradossale di Julio Jones

Perché Julio Jones non riesce più a segnare un touchdown?

  • 4’ di lettura

Partiamo subito con un dato abbastanza significativo: Julio Jones – insieme ad Adam Thielen – potrebbe diventare il primo giocatore della storia NFL a raggiungere le 2000 yard in stagione. Eppure non segna un TD, in regular season, da quasi un anno!

Il ricevitore dei Falcons sta vivendo una stagione paradossale. Il suo ultimo touchdown risale infatti al 26 novembre 2017, quando durante la partita – poi vinta – contro i Buccaneers trasformò il passaggio di Matt Ryan dalle 25 yds. Da quel giorno, escludendo il TD ai playoff contro i Rams, più nulla. Il WR è però secondo, alle spalle dello strepitoso Thielen, per yard ricevute in questo campionato: 812 per il giocatore dei Falcons, 925 per quello dei Vikings.

È proprio per questo motivo che l’astinenza da touchdown risalta ancor di più. Tuttavia Jones non si è detto preoccupato, anzi: “Non ho bisogno di segnare a tutti i costi per essere felice. A me interessa vincere, basta questo. Entro in campo e do sempre il massimo. Questo è l’importante”.

Parole che non hanno ovviamente fatto piacere agli allenatori più accaniti del fantasy, ma che sono state particolarmente apprezzate dai compagni di squadra e dal proprietario della franchigia. Lo stesso Arthur Blank ha infatti voluto risaltare la generosità della sua stella: “A Julio le statistiche importano relativamente. È un giocatore che mette la squadra prima di tutto. È un modello per i giovani come Calvin Ridley”.

Arriviamo quindi al dunque: come è possibile che Jones non riesca a segnare da così tanto tempo? Provare a dare una risposta non è del tutto semplice, ma il motivo potrebbe essere nel nuovo atteggiamento che il numero 11 mette in campo.

Ryan, soprattutto nelle ultime gare, non è quasi mai riuscito a pescare il tre volte pro bowler quando si trovavano in red zone. L’ultima volta in cui QB ha tentato di lanciare per Jones entro le 20 yard è stato durante la partita d’apertura giocata a Philadelphia. Contro gli Eagles infatti Ryan ha cercato di lanciare per tre volte verso il ricevitore, con l’ultimo tentativo che sarebbe valso la vittoria.

Il risultato, come sapete bene, non è stato positivo. Situazione che si era ripetuta tra l’altro, sempre contro Philadelphia, con esito negativo durante i playoff dello scorso anno. Attualmente Jones viene cercato infatti entro le 20 yard solo per il 10% dei passaggi lanciati totali. Percentuale imparagonabile ad esempio al 31.7 di Adam Thielen, o al 29.8 di DeAndre Hopkins (terzo per yard ricevute nella NFL).

È qui che entra in gioco il lavoro “sporco” di Jones”. Essendo il più temuto tra i ricevitori di Atlanta, l’attenzione della difesa è maggiore su di lui che sui vari Ridley e Sanu. Il numero 11 si muove quindi in direzione opposta dei compagni permettendo al quarterback di pescare agevolmente i bersagli rimasti smarcati. Lavoro di squadra, per la squadra.

Julio Jones in azione (AP)

Proprio Ridley ha di fatto maggiormente beneficiato dei movimenti di Jones. Il rookie è infatti il giocatore dei Falcons che ha segnato più TD (6) in queste prime 7 gare disputate.

“Fa un lavoro silenzioso. È un ragazzo altruista. È ovvio che sarebbe bello farlo segnare più spesso, ma è fondamentale riuscire ad arrivare in end zone con ogni mezzo possibile. Lui è felice anche cosi. È secondo per yard ricevute nella lega, sta giocando alla grande”, ha spiegato con grande lucidità Ryan.

Dopo la bye-week, i Falcons torneranno a giocare Washington. Contro i Redskins, Atlanta proverà a bissare il successo sui Giants – firmato dal nostro Tavecchio – con la speranza che Jones possa essere finalmente ripagato del grande lavoro svolto con il primo TD dopo 362 giorni.

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