Seguici su
rinascita Andrew Luck

Indianapolis Colts

La rinascita di Andrew Luck

Il quarterback dei Colts sta disputando una stagione da MVP.

  • 4’ di lettura

Durante lo scorso Ringraziamento Andrew Luck si trovava in Olanda. Solo, arrabbiato e impaurito. Non sapeva se sarebbe tornato a giocare a Football. Oggi invece è il giocatore del mese della AFC, completamente rinato sta trascinando Indianapolis e si è prepotentemente inserito nella corsa per l’MVP.  In un anno è cambiato tutto. 

Difficile superare la candidatura di uno spaziale Drew Brees, ma il quarterback dei Colts sta disputando molto probabilmente la sua miglior stagione in carriera. Dopo un inizio negativo, con 5 sconfitte in 6 partite, Luck ha ribaltato la situazione. Indianapolis ha inanellato 5 vittorie di fila ed è tornata in corsa per un posto ai Playoff. 

Nelle ultime 5 settimane, il numero 12 ha lanciato 16 touchdown, subito 3 intercetti e completato il 75.8% dei passaggi con un passer rating di 129,6. E i Colts ovviamente non hanno mai perso. 

 

 

L’intervento alla spalla è solo un brutto ricordo, Andrew Luck sta giocando il suo miglior football. In un solo anno anno è riuscito ad invertire la rotta, una rinascita. Personalmente e professionalmente. “L’anno scorso non ero in una buona situazione, ora si. Ho iniziato ad apprezzare maggiormente le cose”. L’ex Stanford si sta nuovamente confermando come uno dei top 5 QB della Lega. Un giocatore del suo talento, che nel 2015 veniva inserito nelle discussioni dei giornalisti con Tom Brady e Peyton Manning, non poteva non risollevarsi da quel maledetto infortunio. 

Con 32 TD, dietro solo Mahomes, Andrew Luck è il quarterback ad aver lanciato più TD in questa stagione. Il primo poi ad averne lanciati almeno 3 in 8 partite di fila. Numeri che parlano da soli. E, sebbene preferisca non parlare di premi, la possibilità che ne vinca almeno uno, tra “MVP” o “NFL Comeback Of The Year (che si giocherà con J.J. Watt) è assolutamente concreta. La crescita registrata dall’inizio di stagione è stata incredibilmente evidente. 

Il tutto è evidenziato dal fatto che Luck sta trascinando una squadra fondamentalmente priva di stelle. T.Y Hilton è un buon ricevitore, ma non un top. Così come il RB Marlon Mack. Lo stesso TE, Eric Ebron, che in questa stagione ha segnato lo stesso numero di TD che aveva messo a segno in tutta la sua carriera, resta un giocatore da seconda fascia. Il classico “bust”. Ed è proprio per questo motivo che le prestazioni del QB sono ancora più esaltanti. 

I Saints, i Rams, i Patriots, i Chiefs, gli Steelers. Ognuna di queste squadre ha più di una stella a disposizione del proprio quarterback. Indianpolis no. 

Brees, per la stagione che sta disputando, è per certi versi inarrivabile. Ma Mahomes, altra grande sorpresa, merita il premio più del QB dei Colts? Il giovane di Kansas City ha mostrato, nelle sfide contro Patriots e Rams, ancora lacune dettate dell’inesperienza. E se provassimo a sostituirli il risultato sarebbe lo stesso? Cosa potrebbe fare Luck con i vari Kelce, Watkins e Hill? E cosa farebbe invece Mahomes senza di loro?

Un coach alla prima esperienza, 2 rookie nella linea offensiva e pochissime certezze. Un mix che renderebbe dura la vita a qualsiasi QB. Eppure il “gentil quarterback” si esaltando, facendo sognare tutti i tifosi ad Indinapolis. I Colts sono da Playoff, così come Luck da MVP. 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 + quindici =

Di più Indianapolis Colts