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Phillip Lindsay, la sua prima stagione pazzesca: a Denver è nata una stella

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Phillip Lindsay, a Denver è nata una stella

Il running back sta disputando una stagione superba. Sarà il primo undrafted della storia ad essere selezionato per il Pro Bowl al primo anno?

  • 4’ di lettura

La storia di Phillip Lindsay è la più classica delle storie americane. Una di quelle però che non stanca mai, e che sorprende sempre.

Troppo piccolo per la NFL, si ritrova, dopo non essere stato scelto al Draft, a giocare per la squadra che tifa fin da bambino. E come se non bastasse la sta letteralmente trascinando ad una postseason che fino a poche settimane fa sembrava impensabile. Il giovane running back ha stregato la lega più famosa d’America. 

Nella storia del football professionistico, il caso Phillip Lindsay è assolutamente senza precedenti!

Una costante

Nelle ultime tre partite, con i Broncos in striscia vincente, Lindsay è andato per due volte oltre le 100 yard, segnando 5 touchdown e venendo nominato giocatore offensivo della settimana della AFC. Denver, dopo anni di scelte non propriamente fortunate, potrebbe aver trovato finalmente l’uomo giusto. Il 24enne ha incantato tifosi e compagni. In Colorado è nata una stella!  

“Siamo felici di averlo in squadra. Lo abbiamo soprannominato Pitbull”, ha svelato il compagno di squadra Domata Peko. Pitbull perché è piccolo, tosto e ti sa sorprendere. Proprio come il numero 30. L’impatto che ha avuto Lindsay in questo campionato è infatti assolutamente sorprendente. Con 937 yard corse, è dietro solo a Gurley, Elliott e Barkley. Nella partita vinta nell’ultimo turno contro i Bengals, il RB ha macinato 157 yards, tra cui un TD da 65, con solo 19 tocchi in totale.

La sensazione è stata che Lindsay corresse almeno al doppio della velocità degli avversari. Le sue grandi abilità hanno dato una scossa ai Broncos. In questa stagione ha un media di 6.57 yard ogni volta che riceve palla da un hand-off. Sinonimo di come Phillip Lindsay non sia solo bravo a prendere le distanze, ma di come sappia efficacemente trovare spazio e resistere ai colpi. Settimana dopo settimana, il peso nell’attacco di Denver aumenta sempre di più 

Riscrivere la storia

Dal 1970, quando la lega è stata divisa in AFC e NFC, nessuno rookie offensivo non scelto al draft è mai stato selezionato per il Pro Bowl. Phillip Lindsay, potrebbe diventare proprio il primo. Eppure nessuno se lo sarebbe aspettato ad inizio stagione. Un giocatore della sua statura (173 cm per 86 kg) difficilmente ottiene successo in un campionato fisico come la NFL. Il classe 94 non ha però mai smesso di crederci.

Umiltà, passione e dedizione. Vive ancora nello scantinato dei genitori, cerca di far parlare di se il meno possibile e mette la squadra prima di tutto. Ha rifiutato il pallone della gara contro Cincinnati per cederlo all’offensive line: “Non mi piace l’attenzione, non riguarda me, riguarda la squadra. È così che è sempre stato nella mia vita. Quando hai una famiglia, e sei nel mezzo di due sorelle più grandi e due fratelli più piccoli, fai tutto per loro. Riguarda la tua famiglia. Ecco di cosa si tratta”. Lo stesso Case Keenum lo ha elogiato. “È un giocatore speciale. Dovrebbe essere considerato per qualsiasi premio stagionale. Non ho veramente parole”. 

Le chance di Playoff per i Broncos passano dunque proprio dalle corse del giovane RB. Nelle prossime 4 partite con molta probabilità supererà le 1000 yards diventato il primo undrafted a riuscirci. L’inerzia è tutta dalla parte di Phillip Lindsay. Il ragazzo del Colorado, cresciuto a Denver e formatosi alla Colorado Boulder è pronto a riscrivere la storia della NFL. 

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