Seguici su

Dallas Cowboys

Amari Cooper ha cambiato l’attacco dei Cowboys

Da quando è arrivato a Dallas, Cooper è stato decisivo come non mai. Quanto è stato importante il suo arrivo per i Cowboys?

  • 5’ di lettura

Il 22 ottobre scorso, i Dallas Cowboys spediscono ad Oakland una scelta del primo giro del 2019 in cambio di Amari Cooper. Sui social dilaga l’ironia: tra chi ritiene troppo alto il prezzo pagato per il ricevitore e chi fa notare che i Patriots sono appena riusciti ad aggiudicarsi le prestazioni di Josh Gordon in cambio di una scelta del quinto 5 giro. Insomma, quasi nessuno ritiene positiva la trade imbastita dai Cowboys. 

Oggi però, dopo più di un mese, quasi tutti si sono dovuti ricredere. Amari Cooper è stata probabilmente la mossa che ha salvato la stagione di Dallas. La franchigia texana si ritrova in testa alla NFC East, praticamente sicura di vincerla. Da quando è infatti arrivato il WR classe 94’, la squadra allenata da Jason Garret ha un record di 6 vittorie e 1 sconfitta. Il 2 volte Pro Bowl ha cambiato l’attacco della squadra attualmente più in forma della NFL. 

La vittoria all’overtime contro gli Eagles è stata la prova definitiva di come Cooper abbia migliorato il monotematico attacco dei Cowboys. Con i 3 touchdown e le 10 ricezioni per 217 yards, il numero 19 ha di fatto consegnato la division a Dallas venendo nominato giocatore offensivo della settimana della NFC. 

Cooper 2.0

“Quando ero piccolo sognavo questo. È per questo motivo che ho deciso di giocare. Sono questi i momenti che ho sempre immaginato e sperato di vivere”, ha raccontato al termine della gara contro Philadelphia. 

La prestazione contro i campioni in carica, condita da un pizzico d fortuna in occasione del TD della vittoria, ha di fatto mostrato come Dallas abbia trovato un altro giocatore a cui affidarsi nei momenti topici della gara: la possibilità di avere a disposizione, oltre al solito Ezekiel Elliot, un’altra soluzione offensiva. Prescott si è potuto affidare, in una serata in cui non ha brillato ma ha comunque lanciato per 455 yards (record personale), ad un ricevitore di talento che tanto mancava. 

Dal suo arrivo nella città texana, Cooper è rinato. O meglio, è tornato ai suoi livelli. L’ex Raiders è sempre stato considerato un ricevitore di ottimo livello (selezionato per il Pro Bowl per due anni consecutivi), ma il calo subito durante l’ultime stagioni in maglia nero-argento aveva ridimensionato il suo status all’interno della Lega. 

Proprio per questo motivo le grandi prestazioni mostrate con la maglia di Cowboys sorprendono fino ad un certo punto. Da quando ha lasciato la California i suoi numeri sono aumentati nettamente: con i Raiders, in 6 partite, aveva fatto registrare 22 ricezioni per 280 yards e un solo TD. A Dallas invece, in altrettante partite, ha collezionato 40 ricezioni per 642 yards (massimo in NFL dalla week 9) e ben 6 TD. Su una proiezione di 16 partite, Cooper viaggerebbe a 107 ricezioni, 1.7012 yards e 16 TD. Statistica che ovviamente conta fino ad un certo punto, ma che inquadra l’evoluzione prestazionale del wide receiver.

Migliora lui, migliorano i Cowboys

Miglioramento che non si è limitato al solo aspetto individuale, ma che ha influito su tutto il collettivo. Proprio lo stesso QB, Dak Prescott, è stato il giocatore maggiormente coinvolto nella crescita della squadra. Prima della trade per Cooper, Prescott aveva una percentuale di completamenti del 62.1 %, 202.4 yards di media, 8 TD, 4 INT e un passer rating di 87.4. Dalla nona settimana invece (dopo lo scambio), il quarterback ha implementato la percentuale dei passaggi al 74.1 %, la media di yards a 285.7, lanciato 9 TD, subito 3 intercetti con un passer rating di 105.7. 

Al contempo, la presenza di Cooper, ha fatto si che anche Elliott avesse più spazio a disposizione. Con l’arrivo del WR, nelle ultime 4 partite su 5, il running back ha superato le 100 yards diventato ancor più importante nel gioco di passaggi. 

Insomma la trade che ha portato Cooper a Dallas ha fatto felici un po’ tutti. Soprattutto il proprietario Jerry Jones, che fin dal primo giorno è sempre stato convinto di aver fatto centro con l’ex Raiders. Con l’incredibile effort di una difesa ormai decisiva come poche altre nella NFL, impreziosita del rookie Leighton Vander Esch, i Cowboys si candidano ad un ruolo da assoluti protagonisti anche ai Playoff. 

A tre giornate dal termine della stagione regolare, molte delle franchigie in piena lotta PO sperano di non incontrare Dallas nella postseason. Con un Cooper in più e una difesa di primo livello, per i tifosi dei Cowboys sognare non è più proibitivo. 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

11 − 1 =

Di più Dallas Cowboys