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Josh Gordon, questa volta è per sempre?

Il ricevitore dei Patriots è costretto a salutare il football. È stata la sua ultima volta nella NFL?

  • 3’ di lettura

Complice la squalifica a tempo indeterminato per aver violato i termini riguardo l’uso di sostanze proibite durante il processo di riabilitazione, la carriera di Josh Gordon è probabilmente finita nel peggior modo possibile. 

Sembrava essersi lasciato tutto alle spalle. L’arrivo ai Patriots, la possibilità finalmente di potersi giocare qualcosa di concreto nella postseason, e invece Josh Gordon è costretto, ancora una volta, a salutare la NFL. E questa volta potrebbe essere per sempre. 

Prima la notizia del suo ritiro per risolvere dei problemi mentali, poi la squalifica per uso di sostanze proibite. Tempismo e fatti che non possono non far pensare che tutto sia legato. Gordon lascia i Patriots e il football con un post sui social: “Di recente mi sono sentito come se potessi avere una comprensione migliore mentalmente delle cose. Detto ciò, mi allontanerò un po’ dal campo per concentrarmi sulla mia salute mentale”.

Un talento, mille rimpianti

La carriera dell’ex ricevitore di Cleveland sarà sempre ricordata per quello che sarebbe potuto essere, ma che non è stato. Tanto forte tecnicamente, quanto debole mentalmente. Un vero e proprio peccato. L’arrivo ai Browns con la chiamata al secondo turno supplementare del 2012, la stagione da record l’anno successivo con 87 passaggi ricevuti, 1.646 yard ricevute e 9 TD segnati in 14 gare.

Su una proiezione di 16 partite, Gordon avrebbe potuto chiudere l’annata con 1.881 yard. La seconda migliore della storia. Poi le sospensioni per quelle dannate sostanze, e le sole 11 partite giocate dal 2014 al 2018. Una batosta psicofisica talmente forte da far oscillare la certezze di uno giocatori con più talento della Lega.

La seconda possibilità però era comunque arrivata. Lo scambio ai Patriots, dopo aver saltato comunque tutto l’intero Training Camp con i Browns. L’opportunità di confrontarsi con una delle realtà più solide e vincenti della NFL. La guida di Belichick e i consigli di Tom Brady. L’arrivo a New England aveva di fatto ridato luce all’attacco, fino a quel momento, che stentava a decollare.

Tutto sembra dover andare, finalmente, nel verso giusto. Poi come un fulmine a ciel sereno arriva l’annuncio. Lo stop e un’altra squalifica. Gordon saluta Foxboro dopo 40 ricezioni, 720 yard e 3 touchdown. Indossare la maglia dei Patriots è stato un errore così bello che sarebbe stato uno sbaglio non commetterlo.  

Il ventisettenne lascia comunque una porta aperta, ma la sensazione è che questa volta l’addio sia per sempre. Una carriera costellata da lampi di talento costantemente minata però da scelte sbagliate. La NFL è costretta a salutare uno dei ricevitori che più di tutti, seppur in modo differente, ha fatto parlare di se. 

Ci mancherà Josh Gordon? Si…

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