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La commovente lettera d’addio di Nick Foles a Philadelphia

Nick Foles ha salutato i Philadelphia Eagles con una lettera da brividi...

  • 4’ di lettura

La commovente lettera d’addio di Foles ai tifosi di Philadelphia ✉️

« La prima volta che ho firmato con gli Eagles, loro hanno scelto me.

Ero soltanto un 23enne da Austin, Texas, un prospetto da metà giro.

La cosa divertente è che poco prima del Draft 2012, Philly era la squadra che aveva mostrato maggiore interesse per me. E dopo aver incontrato Andy, Doug, Howie e tutti gli altri…volevo veramente giocare per loro. Onestamente però pensavo che fosse solo un’illusione, e che non mi avrebbero scelto.

Divenne tutto reale però quando il giorno del Draft, alla chiamata 88 del terzo round, il mio telefono vibrò e vidi che il numero era della Pennsylvania.

“Nick, sono Andy Reid.” Il giorno dopo ero già in volo.

La seconda volta che ho firmato per gli Eagles invece, io ho scelto loro.

Ero un free agent 28enne, avevo delle buone offerte, alcune interessanti. Ma la verità è che avrei scelto comunque Philadelphia non appena avessero mostrato interesse.

Il motivo per cui poi ho deciso di firmare non riguarda solo il football.

Io e Tori aspettavamo il nostro primo bambino, nostra figlia Lily. E per quanto ammiri gli Eagles come franchigia, io adoro Philadelphia come città.

Mi sono reso conto di quanto non fosse banale come decisione. Ho pensato che quella sarebbe stata la città in cui mia figlia avrebbe vissuto i suoi primi anni, i suoi primi ricordi. E che avrebbe chiamato città natale.

Il mio cuore ha detto Philly.

Sono abbastanza sicuro che per una parte di esso sarà sempre cosi.

Prima di iniziare un nuovo capitolo della mia vita, voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso così speciale questo viaggio.

Voglio innanzitutto ringraziare Andy Reid e tutti gli altri che mi hanno scelto al Draft e che mi hanno fatto crescere.

Voglio poi ringraziare l’intera organizzazione Eagles, e quando dico tutta intendo sinceramente. Dal signor Lurie, a Howie Roseman, all’allenatore Pederson e a tutti gli altri che sono stati così determinanti nel rendere la mia seconda volta un successo. Ma anche ai nostri allenatori; la nostra troupe video; il nostro personale di equipaggiamento; Dom, il nostro capo della sicurezza; i nostri inservienti; il nostro team di relazioni con i media; i nostri massaggiatori; i nostri chef; la nostra squadra di scienze sportive… Sto parlando di chiunque e di tutti coloro che hanno reso così speciale andare al lavoro e indossare il colore verde.

(Voglio ringraziare anche Chip Kelly per avermi scambiato nel 2015. Senza quella sfida nella mia vita, non sarei il giocatore che sono oggi.)

Voglio ringraziare i miei compagni di squadra. È stato un piacere giocare a football con ognuno di voi. Niente è paragonabile al giorno della partita vissuto insieme. La sideline, gli huddle, lo spogliatoio… Mi prenderò cura di questi momenti.

E poi ultimo ma non meno importante, voglio ringraziare la città di Philadelphia e tutti i tifosi degli Eagles. Perché per quanto sia stato un onore giocare per questa squadra e questa città… il privilegio più grande è stato nell’ultimo anno, da quando abbiamo vinto il Super Bowl, poter condividere e ascoltare le vostre storie con me. Mi avete ricordato che non abbiamo vinto un Super Bowl, ma il PRIMO Super Bowl della storia degli Eagles. Ascoltando i vostri racconti di come il padre, del padre di vostro padre, e la madre, della madre di vostra madre piangessero di gioia dopo la partita mi ha fatto capire che tifare Eagles non è una semplice decisione, ma un diritto.

È una famiglia.

Philadelphia, grazie per avermi dato il benvenuto.

Sarai per sempre una parte di me »
Con amore,

Nick

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