Seguici su

Pittsburgh Steelers

Minkah Fitzpatrick ha cambiato la stagione degli Steelers

L'arrivo dell'ex Dolphins ha rilanciato le ambizioni di Pittsburgh: è nata la "Minkah Magic" mania

  • 4’ di lettura

Dopo tre sconfitte nella prime tre giornate, e l’infortunio di Ben Roethlisberger, la stagione degli Steelers sembrava essere indirizzata verso un’altra deludente annata.

Ma la trade che ha portato Minkah Fitzpatrick da Miami a Pittsburgh (per un primo giro del 2020) ha cambiato radicalmente le cose: la franchigia giallonera ha inanellato 4 vittorie di fila ed è tornata in piena corsa per un posto ai Playoff. In Pennsylvania è nata al “Minkah Magic” mania. 

Effetto Fitzpatrick

Prima del suo arrivo, gli Steelers vantavano un record di 0 vittorie e 2 sconfitte. Poi sono arrivati ben 5 successi nelle ultime 7 gare disputate: basterebbe questo ad inquadrare l’impatto che ha avuto l’ex Dolphins nell’economia della squadra.

In sette partite con la maglia degli Steelers, Fitzpatrick ha collezionato numeri da record: 5 intercetti (1° nella NFL), due touchdown difensivi, otto passaggi deviati, due fumble recuperati e ben 45 tackle. In una sola parola: playmaker. 

Il prodotto di Alabama ha contribuito a cambiare la mentalità del reparto difensivo; ha permesso ai compagni di squadra di alzare il livello, concedendo maggiore libertà al defensive coordinator Keith Butler con il front-7, e rendendo quella degli Steelers una delle migliori difese della lega.

Fitzpatrick ha trovato a Pittsburgh un equilibrio tattico che a Miami era mancato (era stato schierato da cornerback e da strong safety per la maggior parte degli snap). Butler grazie al suo arrivo ha potuto smettere di alternare Tarrell Edmunds e Sean Davis nel ruolo di strong e free S, schierando l’ex Dolphins sul profondo (per l’85 % degli snap) avanzando di conseguenza Edmunds.

Il risultato è stato vincente, esaltando la capacità del numero 39 di leggere l’azione e di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. “È come se potesse partecipare all’huddle degli avversari, sa sempre dove va la palla”, ha detto il DE Can Heyward dopo il successo ottenuto nell’ultimo turno.

Il frutto della vittoria contro i Rams deriva, infatti, proprio dal lavoro collettivo svolto dalla D contro l’attacco dei Rams, a secco di touchdown dopo quasi un anno dall’ultima volta. Basti pensare come Cooper Kupp, uno dei migliori ricevitori in questa stagione, abbia chiuso con 0 ricezioni (si avete letto bene). 

Contro Los Angeles, grazie al fumble trasformato in un 43yard-TD, Fitzpatrick è diventato il primo giocatore degli Steelers, dai tempi di Sam Washington (1984), a segnare due touchdown difensivi in due partite consecutive. E il primo con almeno un intercetto in tre gare di fila dal 2008 (l’ultimo era stato Troy Polamalu).

Numeri che assumono un peso ancor più grande se si tiene conto che Fitzpatrick è solo al suo secondo anno nella Lega, e non c’è dubbio che il meglio debba ancora arrivare. Lo sa bene anche Mike Tomlin, che in conferenza stampa ha voluto mantenere alta la concentrazione: “È un ragazzo professionale, è ragionevole pensare che continui così. Se ti trovi in sintonia con le persone è tutto più facile”. 

Con 7 gare al termine della stagione, e un calendario assolutamente non proibitivo, gli Steelers possono ancora lottare per una postseason, che dopo le prime due giornate, appariva davvero proibitiva. Con l’attacco che stenta a decollare (Rudolph è ancora grezzo e Conner deve fare i conti con gli infortuni), spetta alla difesa prendere il controllo della situazione.

E grazie alle convincenti vittorie ottenute contro squadre sulla carta favorite come Rams, Colts e Chargers, sognare i PO è divenuto sempre più facile. Ovviamente il merito è anche del 22enne arrivato da Miami, che grazie al suo talento ha cambiato la stagione degli Steelers.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 5 =

Di più Pittsburgh Steelers