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Barry Sanders

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La storia di B

  • 15’ di lettura

Barry Sanders è stato uno dei Running Back più forti della storia NFL, nonostante fosse considerato “piccolo” per il ruolo è riuscito durante la sua carriera a smentire tutti conquistando yards su yards e a segnare TD su TD.

Nonostante fosse un giocatore pazzesco, nel 1998 decise di stupire il mondo annunciando il ritiro a soli 30 anni. Ripercorriamo insieme la carriera di questa leggenda del Football Americano.

Gli anni del College

Barry Sanders nacque in Kansas nel 1968 in una famiglia che contava ben 11 fratelli. Fin da piccolo gli venne insegnata dal padre l’etica lavorativa che si porterà per tutta la carriera, anche nei professionisti.

Fisicamente piccolo per il ruolo ci mise un bel po’ a farsi notare dagli addetti ai lavori; giocò, infatti, solo all’ultimo anno di High School come RB riuscendo immediatamente a superare le 1000 yards in una stagione e a segnare diversi TD. La stagione gli valse diversi premi, eppure nonostante ciò ebbe poche offerte dalle Università Nazionali.

Quasi tutte le Università lo penalizzarono a causa della sua altezza, troppo bassa per gli standard del ruolo di RB. L’offerta migliore fu quella di Oklahoma e la scelta di Barry Sanders ricadde proprio sui Sooners.

Purtroppo però ai Sooners si trovò chiuso da Thurman Thomas (futuro MVP della NFL coi Buffalo Bills ed Hall of Famer) e i primi due anni li passò semplicemente a studiare il compagno.

Dopo che Thomas passò tra i professionisti, Barry Sanders divenne il titolare dei Sooners e disputò una stagione clamorosa. Nella sua unica stagione da starter corse il record NCAA di 2628 yards e polverizzò il record di TD con ben 39 realizzazioni complessive.

Tra i numeri impressionanti di quell’anno ci fu una striscia di 5 partite consecutive sopra le 200 yards e ben 9 partite con 3 TD. Nell’Holiday Bowl diede spettacolo con una partita da 222 yards e la bellezza di 5 TD in appena 3 quarti!!! I Numeri pazzeschi gli regalarono il titolo di Heisman Trophy del 1988.

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Barry Sanders sbarca nella NFL

Dopo la stagione devastante del 1988, Barry Sanders decise di saltare l’ultimo anno di college e dichiararsi eleggibile per la NFL. I Dubbi sul suo fisico erano ormai stati spazzati via e “l’undersized” Barry divenne definitivamente grande.

Al Draft, alla numero 3 i Lions lo selezionarono dopo aver valutato attentamente un altro Sanders (che di nome faceva Deion e di ruolo faceva il CB).

L’esordio

La carriera tra i professionisti di Barry Sanders non iniziò bene, a causa di un problema contrattuale saltò tutto il training camp presentandosi quindi ai nastri di partenza senza un allenamento specifico per la NFL.

Nonostante ciò alla prima partita in carriera contro i Cardinals fece subito vedere il suo marchio di fabbrica (cambi di direzione e tagli rapidissimi), chiudendo con una buona prova (71 yards e 1 TD). Nonostante delle ottime prove (con Chicago e Green Bay soprattutto), i Lions persero tutte le prime 8 partite.

La prima vittoria per Barry Sanders arrivò contro i Green Packers, Barry contribuì segnando un TD. Nelle ultime 5 partite, i Lions colsero 5 vittorie con Barry Sanders che andò 4 volte sulle 100 yards e realizzò 7 TD.

Il punto di massimo lo toccò nell’ultima partita contro i Falcons che vennero stesi con una prova da 158 yards corse e 3 TD. Barry dimostrò anche di non volere essere sempre al centro dell’attenzione (come la maggior parte dei giocatori NFL), all’ultima giornata infatti ebbe la possibilità di vincere la classifica di yards corse (bastavano 10 yards), ma preferì accomodarsi in panchina.

I Numeri furono impressionanti comunque, 1470 yards corse e 14 TD, e gli valsero la prima convocazione al Pro Bowl, il First Team All-Pro e anche il titolo di Rookie offensivo dell’anno.

Tutti rimasero incantati dall’incredibile stile di gioco di Barry Sanders, che oltre ad essere uno specialista di tagli era anche rapidissimo e difficile da placcare. Il suo stile ricordava un altro grandissimo RB di nome Walter Payton, che dopo averlo visto giocare rimase talmente folgorato da affermare: “I don’t know if I was ever that good” (non so se io fossi stato sempre così bravo).

Barry Sanders correva come un fulmine

Barry Sanders correva come un fulmine

Stagioni da Record

Nel 1990, Barry Sanders ebbe un calo (se così si può dire) di statistiche, superò le 100 solo 4 volte ma mise a segno comunque ben 13 TD su corsa (altri 3 su ricezione). La miglior prova stagionale la disputò contro i Raiders segnando 2 TD e correndo 176 yards, inutili perché i Lions furono sconfitti.

I Lions chiusero ancora con un record perdente (6-10), mentre Barry con 1304 yards corse guidò la lega (nonostante il calo rispetto all’anno prima) chiudendo davanti all’ex compagno ai Sooners Thurman Thomas. Barry Sanders conquistò il secondo Pro Bowl della carriera e anche il secondo First Team All-Pro.

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Nonostante le prestazioni di Sanders, i Lions continuarono a essere una squadra mediocre e nella prima partita della stagione 1991 ebbero un clamoroso tonfo. Nella prima partita stagionale, senza Sanders, i Lions furono schiantati dai Redskins 45 a 0!

Con il ritorno di Barry Sanders la musica cambiò, Barry fece 4 partite su 5 sulle 100 yards con 7 TD realizzati che permisero ai Lions di vincere 5 partite consecutive. Dopo qualche incertezza nella parte centrale della stagione, i Lions infilarono altre 6 vittorie consecutive con un Barry Sanders in grande spolvero.

In una clamorosa sfida contro i Vikings, Sanders dominò con 220 yards corse e 4 TD che misero in ginocchio la franchigia del Minnesota. Barry chiuse a 1548 yards corse (dietro a Emmitt Smith di pochissime yards) e a 16 TD (più uno su ricezione) che gli valsero i soliti riconoscimenti.

I Lions avendo chiuso con un record di 12-4 saltarono il primo turno dei playoff e si trovarono di fronte i Cowboys nel divisional. Nella sfida tra i due miglior RB della stagione (Sanders e Smith), a spuntarla fu Barry che guadagnò 99 yards complessive e segnò 1 TD nel successo dei Lions.

Questa vittoria per i Lions fu la prima nella storia della NFL dall’era Super Bowl (ed anche l’unica fino a questo momento). Nelle finali di Conference, i Lions si ritrovarono contro di nuovo i Redskins (che li avevano massacrati nell’opening) ma ancora una volta Detroit fu spazzata via 41-10 con Sanders che finì sotto le 50 yards corse.

Barry Sanders ormai era diventato un’arma di distruzione di massa e continuò a completare stagioni sopra le 1000 yards e con almeno 10 TD a segno. Nella stagione del 1992, Barry arrivò a quota 1352 yards corse e 10 TD complessivi che gli valsero il solito Pro Bowl, ma i Lions delusero le aspettative chiudendo con appena 5 vittorie.

Nel 1993, a causa di un infortunio Sanders giocò soltanto 11 partite ma tanto bastò a superare per l’ennesima volta consecutiva le 1000 yards corse con soli 3 TD realizzati. Nonostante ciò fu convocato comunque al Pro Bowl.

I Lions, invece, nonostante l’assenza di Sanders riuscirono a conquistare i playoff battendo i Packers all’ultima giornata. Nei Playoff, Barry Sanders tornò nell’attacco di Detroit nella rivincita contro Green Bay; in una bellissima partita, Barry corse 169 yards (senza segnare) che furono vanificate dal TD di Sharpe imbeccato da Favre che regalò la vittoria ai Packers.

Nel 1994, Barry Sanders disputò la miglior stagione della carriera fino a quel punto e trascinò i Lions di nuovo ai Playoff. Alcune partite di Sanders furono impressionanti, rifilò 194 yards ai Cowboys, 166 ai Bucs, 167 ai Bears, 237 ancora ai Bucs e 188 ai Packers.

Le yards corse furono in totale 1883 (Leader della lega), mentre i TD furono “solo” 8. Stavolta però oltre al Pro Bowl e al First Team arrivò anche il premio di Giocatore offensivo dell’anno. Ai playoff, i Lions furono nuovamente estromessi dagli acerrimi rivali di Green Bay che bloccarono Sanders totalmente (in 13 portate chiuse a -1 yard).

Barry Sanders, però, si rifece l’anno successivo con un altro anno di altissimo livello (era ormai da tanto il miglior RB della lega) chiudendo a 1500 yards corse (più quasi 400 ricevute) e 12 TD. Ancora una volta i Lions naufragarono ai playoff, quando furono battuti dagli Eagles con Barry che disputò una brutta partita.

Nel 1996, Barry si confermò per la quarta volta consecutiva sopra le 1500 yards confermando anche gli 11 TD dell’anno precedente. Stavolta i numeri servirono solo per i riconoscimenti personali visto che i Lions vinsero solo 5 partite, restando fuori dai playoff.

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Mvp e il ritiro shock

Nel 1997, Barry Sanders decise di esagerare. Partì con appena 53 yards guadagnate in 2 partite, ma fu un bluff visto che nelle 14 successive superò 14 volte le 100 yards! In due di queste 14, superò addirittura le 200; contro i Bucs (come al solito) ne corse 215 con 3 TD complessive e contro i Colts ne corse 216 con 2 TD. I TD a fine stagione furono 11, ma le yards furono 2053!!!

Grazie a questa stagione, diventò il primo (e unico) RB a correre almeno 1500 yards per 4 stagioni di fila e il terzo (fino a quel momento) a correre più di 2000 yards in una singola stagione. Stavolta oltre ai soliti riconoscimenti arrivò anche quello più ambito, ossia il titolo di MVP della stagione (e anche giocatore offensivo dell’anno).

Oltre ai riconoscimenti personali, Barry Sanders riuscì anche a trascinare i Lions ai playoff. Come al solito ai Playoff si spense e i Lions furono sconfitti per l’ennesima volta al primo turno.

Nel 1998, Barry andò a un passo dalla quinta stagione consecutiva sopra le 1500 chiudendo a 1491, solo 9 yards dal traguardo. Segnò soltanto 4 TD, ma riuscì comunque a conquistare il Pro Bowl per la 10 volta consecutiva (tutte le stagioni disputate in carriera).

I Successi personali furono vanificati dai Lions che si fermarono a quota 5 vittorie e furono esclusi dai playoff. Barry a questo punto della carriera era arrivato a quota 15269 yards e 99 TD corsi, le yards corse erano inferiori soltanto a Walter Payton. Come un altro grandissimo RB (Jim Brown) decise di ritirarsi quando era ancora nel pieno delle forze, lasciando sia i tifosi dei Lions sia tutta la NFL di stucco.

I Numeri di Barry Sanders bastano a metterlo tra i migliori RB di tutti i tempi, le sue 15269 yards corse alla fine sono il terzo risultato di sempre visto che il pari-età Emmitt Smith riuscì nell’impresa di superare sia lui, sia Payton. Barry è stato invece l’unico RB a correre 4 stagioni consecutive sopra le 1500 e 5 singole stagioni sopra la stessa soglia.

A livello di tecnica, era un RB impressionante che infiammava i tifosi con le sue movenze elettriche e i suoi cambi di direzione rapidissimi. Barry Sanders fu anche un giocatore molto umile, raramente festeggiava i TD e anche fuori dal campo fu molto schivo. Impressionante anche il numero di Pro Bowl, ben 10 e ottenuti in tutte le stagioni giocate, mentre nel First Team è stato inserito 8 volte (le altre 2 nel Second Team).

Ovviamente dopo i canonici 5 anni di attesa è stato inserito nella Hall of Fame (ha ottenuto la Hall of Fame anche a livello collegiale), mentre i Lions hanno ritirato la sua maglia (numero 20). Proprio nella cerimonia della Hall of Fame ha ammesso l’unico rimpianto della sua carriera, ossia il non aver mai giocato un Super Bowl.

Lo stile inconfondibile di Barry Sanders resterà per sempre nella storia della NFL e quel piccolo uomo del Kansas è riuscito a diventare non solo grande ma leggendario.

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