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Charles Woodson

Oakland Raiders

Charles Woodson

La storia di Pocchie

  • 10’ di lettura

Questa è la favola di 65 intercetti.

Che Charles Woodson fosse un predestinato si era capito già dalla NCAA. Primo ed unico giocatore difensivo a vincere il prestigioso Heisman Trophy. Charles riuscì a battere niente meno che Peyton Manning nella corsa al riconoscimento.

Al Draft, però, i Colts decisero di prendere il QB come prima scelta assoluta (proprio Peyton Manning) e Charles venne scelto alla 4 assoluta dagli Oakland Raiders.

Woodson sbarca nella NFL

Charles Woodson  giocò la sua prima stagione da Pro nel ruolo di Cornerback. Giocò tutte e 16 le partite chiudendo con ben 5 intercetti (terzo della lega), un TD e ben 64 placcaggi (miglior Defensive Back).

Numeri che gli valsero il titolo di Defensive Rookie of The Year e la prima convocazione al Pro Bowl.

Nella stagione successiva i numeri calarono: un solo intercetto (peraltro ritornato in TD) con meno placcaggi. Al contrario, aumentò la sicurezza con la quale copriva i WR avversari.

Grazie a tale miglioramento si guadagnò la seconda convocazione al Pro Bowl e il primo inserimento nel First Team.

Nella terza stagione, nonostante un infortunio, Charles Woodson mise a segno ben 79 tackle, ben 3 fumble forzati e 4 intercetti (ritornati per 36 yards). Tali numeri gli permisero di ottenere la terza convocazione al Pro Bowl, anche se si dovette accontentare dell’inserimento nel Second Team ideale.

Un brusco addio con i Raiders

Il 2001 fu un anno particolare per Charles Woodson. Fu protagonista di una delle giocate più controverse della storia. Chiuse la stagione firmando un intercetto, i primi 2 sack della carriera e ben 11 passaggi deflettati, inoltre venne convocato al Pro Bowl e tornò ad essere inserito nel First Team.

Nei playoff, la famosa giocata. Divisional Playoff AFC storico contro i Patriots del giovanissimo Brady. Oakland avanti 13-10 e New England sulle proprie 46. Woodson colpì Brady che perse il pallone, recuperato prontamente dai Raiders.

La giocata avrebbe chiuso il match, ma fu cambiata a causa della regola della “Tuck Rule”. Oakland perse poi ai supplementari e i Patriots andarono a vincere il loro primo Super Bowl.

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L’anno successivo Charles Woodson restò ai box per 8 match. Riuscì comunque a mettere a segno un intercetto e forzare 4 fumble. Purtroppo, per la prima volta dall’entrata nella lega, mancò la convocazione al Pro Bowl (causa infortunio).

Una stagione potenzialmente trionfale si trasformò in rovina per i Raiders. Nel Super Bowl vennero demoliti dalla difesa dei Buccaneers. Woodson salvò in parte la sua gara riuscendo a effettuare un intercetto (inutile) sul QB dei Bucs.

Iniziarono quindi gli anni bui per i Raiders e Charles Woodson ebbe anche diversi scontri con il nuovo allenatore. Dopo qualche stagione deludente, nel 2005 Woodson si ruppe la gamba saltando tutta la stagione.

L’arrivo ai Packers

I Raiders decisero di non rinnovarlo e l’unica pretendente (che Woodson non gradiva, ma si ricrederà in seguito) ad averlo furono i Green Bay Packers. Firmò un contratto di 52 milioni in 7 anni. Charles Woodson giocò una stagione straordinaria con ben 8 intercetti (1 in TD), 20 passaggi deflettati, 1 sack e 3 fumble forzati (più uno recuperato).

Gli 8 intercetti furono la miglior prestazione della lega, ma nonostante i numeri venne ignorato per le convocazioni del Pro Bowl. Ritornò anche i Punt ottenendo discreti risultati. Nella stagione successiva registrò 4 intercetti, fondamentale quello contro Kansas City che fu ritornato in TD e valse la vittoria ai Packers.

Charles Woodson tornò finalmente al Pro Bowl nel 2008 (fu messo anche nel Second Team). Chiuse la stagione con ben 7 intercetti (di cui 2 in TD), 17 Passaggi deviati e ben 3 sack. Durante la stagione fu nominato anche miglior difensore del mese di settembre.

Il primo Super Bowl

Il 2009 fu il suo anno migliore in carriera: 9 intercetti (record in carriera) con ben 3 TD, uno segnato contro i Lions nel Ringraziamento partita in cui limitò Calvin Johnson ad appena 10 yards. Giocò una partita strepitosa qualche settimana prima che gli valse il titolo di difensore della settimana. Egli effettuò 1 intercetto, 2 fumble e 1 sack nella stessa gara, primo giocatore della storia a riuscirci.

Ovviamente tali numeri uniti a quelli del Ringraziamento valsero a Charles Woodson il titolo di difensore del mese di Novembre. A fine stagione fu votato anche come Miglior Difensore dell’anno con ovvie convocazioni al Pro Bowl e First Team.

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Dopo i successi personali, l’anno successivo arrivarono quelli di squadra. Con i Packers guidati da Aaron Rodgers, Charles Woodson raggiunse il secondo Super Bowl della carriera.

Purtroppo nel tentativo di difendere un passaggio su Mike Wallace, si infortunò durante il finale del secondo quarto. Green Bay grazie a un super Rodgers si impose 31-25 e regalò a Charles Woodson il primo titolo della carriera.

Con Charles Woodson non si scherza

Fu curioso un fatto accaduto nella precedente finale della NFC tra Bears e Packers. Barack Obama, grandissimo sostenitore dei Bears, disse che non avrebbe guardato i Packers nel caso fossero andati loro al Super Bowl. Per tutta risposta il mito Charles Woodson fece recapitare un messaggio a Obama con scritto “Ci vediamo alla Casa Bianca”.

Alla “Casa Bianca”, il Presidente Americano disse: “non si scherza con Charles Woodson” e aggiunse che avrebbe dovuto imparare tale lezione dai QB della lega.

Nonostante una grande stagione di Woodson condita da ben 7 intercetti, i Packers con un record di 15-1 vennero clamorosamente eliminati ai playoff dai New York Giants di Eli Manning, che si sarebbero poi aggiudicati il titolo. La stagione successiva fu l’ultima in maglia Packers, poichè il CB si fece male a metà stagione e fu rilasciato a fine stagione.

Il ritorno in California

A ormai 37 anni, Charles Woodson fece ritorno ai Raiders dove si reinventò Free Safety e segnò il suo 13esimo TD difensivo ritornando un fumble. La stagione dopo registrò 4 intercetti, 2 sack che gli valgono il titolo di unico giocatore della storia NFL ad avere almeno 50 intercetti e 20 sack, e il record in carriera di 111 placcaggi (81 solitari).

Nell’ultima stagione della carriera Charles Woodson  iniziò con un fondamentale intercetto su McCown dei Cleveland Browns, che regalò il secondo successo consecutivo ai suoi Raiders. Settimana dopo riuscì a intercettare anche Cutler, ma purtroppo stavolta non bastò a garantire la vittoria a Oakland, che perse nel finale.

Nella quinta giornata, Charles dovette affrontare il rivale Peyton Manning, QB dei Broncos, che in carriera non era mai riuscito a intercettare. In quella gara Charles si superò intercettandolo ben 2 volte, nonostante ciò i suoi Raiders sono usciti sconfitti dalla gara.

Grazie ai due intercetti effettuati su Manning raggiunse un mostro sacro come Ed Reed a quota 64 intercetti, ben 11 ritornati in TD a solo una lunghezza dal record NFL dell’ex compagno Ron Woodson.

Il ritiro con l’ennesimo Pro Bowl

Ha quindi aggiornato la sua unicità diventando l’unico ad avere almeno 60 intercetti e 20 sack. L’ultimo intercetto della carriera lo riservò ai New York Jets e a fine stagione il bottino fu di 5 intercetti. Charles Woodson riuscì a guadagnarsi l’ultimo Pro Bowl della carriera, che fu anche l’ultima partita della sua incredibile carriera.

Tecnicamente un giocatore dal talento smisurato, nelle coverage era un assoluto maestro e sapeva colpire duro quando serviva. A 37 anni quando ormai non aveva più niente da dimostrare si è saputo reinventare Free Safety con ottimi risultati.

Il suo marchio di fabbrica era la Leadership, oltre al talento in sé e per sè. La Leadership di Charles Woodson in campo è sempre stata fondamentale per i compagni. Storico, quando si infortunò al Super Bowl contro gli Steelers, il suo discorso ai compagni nell’intervallo.

In tale discorso Charles incoraggiò i suoi a dare il meglio anche senza di lui, e nel secondo tempo, nonostante l’infortunio, rimase a bordo campo a incoraggiare i compagni per portare a casa il primo titolo della sua pazzesca carriera.

 

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