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Joe Vellano, tutti i retroscena del suo arrivo a Parma

Vi raccontiamo l'avventura italiana di Joe Vellano, il campione della NFL sbarcato ai Parma Panthers

  • 7’ di lettura

Non sempre c’è bisogno della storia eccezionale; della motivazione che sembra la trama di un film e ai più sensibili può anche far scendere una lacrima. A volte basta la semplice notizia: Joe Vellano, ex giocaotre NFL, vincitore di un Super Bowl con i Patriots di sua maestà Tom Brady, è un giocatore dei Panthers Parma.

Ok, detta così suona comunque incredibile, ma la semplice verità è proprio questa. Una notizia che ha generato euforia e curiosità nell’ambiente del football italico. Il fato ha voluto che la prima trasferta italiana di Joe fosse a Roma, contro i Ducks Lazio, noi c’eravamo. Lo abbiamo visto giocare e abbiamo avuto modo di scambiarci quattro chiacchiere.

Tra retroscena, battute e sorrisi, vi raccontiamo il nostro faccia a faccia con Joe Vellano:

È una domenica di maggio atipica. La pioggia batte forte e il vento non sembra affatto essere quello primaverile. Eppure sugli spalti si respira un’aria diversa e di trepida attesa: “Oh, ma lo sai che il numero 66 ha vinto un Super Bowl con i Patriots?”. I tifosi presenti non parlano d’altro. E come potrebbe non essere altrimenti? L’ex NFL è appena sceso in campo per il riscaldamento, tutti gli occhi sono puntati su di lui…


Vellano al Super Bowl (AP)


“Oh, ma secondo te come ha fatto Parma ad ingaggiarlo? Boh, chissà quanti soldi gli avranno dato..”  continuano sulle tribune i supporters romani.

Joe Vellano è venuto a Parma perché qui ha giocato suo fratello e perché, da allora, il presidente della squadra ha tenuto degli ottimi contatti con la famiglia. Quindi, una volta presa la decisione di lasciare la NFL, Joe ha pensato che, in fondo, visitare l’Italia non sarebbe stato affatto male. Inoltre, e non è poco, nel Bel paese avrebbe potuto continuare ad avere a che fare con la palla ovale, mettendosi a disposizione come l’ultimo arrivato, anche se con il bagaglio d’esperienza del primo della classe. Un paio di telefonate e la decisione si è presto trasformata in realtà.

È sincero, lo dice senza mezzi termini con un sorriso stampato sul volto: “Questo è un paese stupendo, amo viaggiare e giocare a football. Era la situazione migliore per me. Voglio godermi questi giorni”.

Il presidente Ugo Bonvicini ha fiutato l’opportunità, non ci ha pensato due volte, e ha regalato al football italiano un’altra bella storia da raccontare. “È un ragazzo umile e molto tranquillo. La sua presenza qui è importante. È un piacere averlo con noi”, svela ai nostri microfoni.

Joe, se ve lo state chiedendo, è venuto a giocare qui gratis. No, non è uno scherzo.

Si è addirittura pagato il biglietto aereo da solo. Non vedeva l’ora di arrivare. Al primo incontro con il suo nuovo presidente, è stato lui a ringraziare per l’opportunità, non viceversa.


Vellano contro Brady (AP)


Parma, di suo, non ha tirato fuori un euro, se non  per trovare un alloggio a Joe che, oltre alla passione e l’etica del lavoro di un vero professionista, ha dimostrato come, a volte, la realtà possa scrivere storie belle tanto quanto quelle dei romanzi. E forse di più.

Vellano è infatti un ragazzone umile, che ha fatto tesoro delle esperienze negli Stati Uniti, e che è disposto a condividerle con gli altri: “Voglio dare un contributo, è il mio modo per ringraziarli”. L’ex Patriots ascolta, osserva e incita i compagni. “Yes, coach”, “Yes, sir”. Tratta con rispetto ogni allenatore e compagno come fossero Bill Belichick e Tom Brady. Nella vita non si smette mai di imparare.

Contro i Ducks Lazio è addirittura costretto a giocare, per la prima volta in carriera, in attacco, per l’assenza dell’OG titolare della squadra parmense. Lui di solito gioca come defensive tackle, ma nessun problema, giù sulle ginocchia e via: “Durante la mia carriera NFL ho imparato che bisogna sempre farsi trovare pronti per ogni evenienza”.

La condizione fisica, nonostante non sia una delle migliori, non è comunque una buona ragione per non dare il 100%. Un atleta NFL tende a rilassarsi dopo aver lasciato la Lega, e di questo sia il presidente Bonvicini che Joe ne sono consapevoli: “L’anno scorso era nella practice squad dei Cowboys, ma è ovvio che fisicamente non sia al top. Si allena però con costanza e ritmo. Si impegna al massimo”.


Vellano con la maglia dei Parma Panthers


Ha imparato dai migliori, ha vissuto e respirato l’aria di città come Atlanta e Boston che vivono lo sport 365 giorni l’anno: “Ai Falcons si lavora benissimo, Giorgio Tavecchio ha trovato un ambiente veramente ottimo per poter giocare. Dan Quinn mi ha insegnato molto, è un allenatore speciale”. 

Ciò che più colpisce è proprio la dedizione e la professionalità di questo ragazzo, che dopo aver vissuto tutte le tappe di un atleta professionista NFL, potrebbe restarsene negli States a gestire la sua attività privata (Vellano Corporation, una ditta di costruzioni), e che invece mette a disposizione le proprie conoscenze per aiutare un movimento che gli ha concesso un’opportunità unica: “Consiglierò questa esperienza anche ai miei vecchi compagni NFL. In Italia il ritmo e il livello tecnico sono migliori di quanto pensassi. Si gioca in due periodi dell’anno diversi, si mangia bene e si vive in un paese fantastico. Quindi, perché no?”.

L’avventura di Joe Vellano ai Parma Panthers è la dimostrazione di come, a volte, la realtà possa scrivere storie belle tanto quelle dei romanzi. E forse di più. Una storia di sport.

3 Commenti

3 Comments

  1. Luigi mazzuccato

    9 Maggio 2019 at 11:28 AM

    Mi ha fatto piacere leggere del suo arrivo in Italia, appena saputo del suo arrivo ai Panthers scrissi un mio fantasioso pensiero su come si sarebbe comportato con i suoi compagni di squadra italiani e da come leggo in questo articolo molto bello ed esplicito, corrisponde in tutto alla mia aspettativa.
    Complimenti a Joe Vellano e alla sua umiltà, grazie Campione sono le persone come te che fanno di questo sport una disciplina di vita, un esempio per tutti i gli atleti.

  2. Antonelli Federico

    17 Maggio 2019 at 6:49 AM

    Sabato scorso ero in campo ad arbitrare la sua squadra, Parma contro Torino. Si e avvicinato a me, l’ultimo arrivato anche nel nostro piccolo football, e mi ha salutato con rispetto e un grande sorriso come fossi il ref più famoso della NFL. Grande atteggiamento che dimostra molto.

  3. Sandrone Bersani

    27 Maggio 2019 at 4:13 PM

    Edoardo Continanza è il miglior story telling che avete!

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