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I migliori 10 libri sul Football Americano

Quali sono i 10 libri che un malato di football americano dovrebbe leggere a tutti i costi?

  • 12’ di lettura

Ci sono libri che un appassionato della NFL non può non leggere…

Libri che ti trasmettono, pagina dopo pagina, un amore infinito per lo sport più bello del mondo. Per continuare a innamorarvi o per provare a dare un senso al vostro amore. Per emozionarvi, per sorridere, per piangere, perché no. Perché il football americano è prima di tutto amore.

Football e narrativa. Davvero si poteva pensare che una realtà così radicata nella vita e nel cuore del popolo USA, e non solo, potesse non trovare qualche eco nelle pagine dei libri? Impossibile.

E, infatti, anche se da questa parte dell’Oceano la cosa non è troppo risaputa, di libri che mettono al centro della narrazione il mondo del football ce ne sono moltissimi.

Tanti in Italia non sono mai arrivati, perché, inutile negarlo, l’argomento difficilmente può trovare folle di appassionati pronti a fiondarsi in libreria.

Questo, però, ha anche un risvolto positivo, perché se qualcosa arriva a spingersi fino da noi, il più delle volte significa che la sua qualità è tale da poter coinvolgere anche lettori che non hanno la palla ovale nel cuore ma, semplicemente, amano le buone letture.

Va da sé che, per quelli che amano sia l’uno (il football), sia l’altra (la letteratura), il piatto si fa particolarmente interessante. Dunque ecco a voi i 10 libri sul football americano che un appassionato non può non aver letto:

Football & Texas. Storie americane – Roberto Gotta

Partiamo da un autore italiano. Anzi, da una delle voci tricolori in assoluto più autorevoli per quanto riguarda la palla ovale. Roberto Gotta ci regala una manciata abbondante di storie ambientate in Texas, regione devo il football è quasi una religione.

Dai grandi palcoscenici dei professionisti, alle piccole vicende nascoste in cittadine sconosciute e assolate, ogni aspetto del gioco viene raccontato, dimostrando la conoscenza enciclopedica dell’autore, nonché la capacità di mettere sulla carta il racconto di specifiche azioni di gioco come se accadessero in diretta mentre si legge.

Il Vincente. La vera storia di Vince Lombardi – Fausto Batella

Ancora un autore italiano, che al football e agli italoamericani nello sport USA ha dedicato più di un libro. Quello dedicato a Vince Lombardi è sicuramente il più noto e quello che non può mancare nella biblioteca di ogni appassionato.

Come facilmente intuibile, il libro racconta la storia di Vince Lombardi, il mitico coach al quale è intitolato il trofeo assegnato alla squadra vincitrice del Superbowl.

Ma non solo, perché in una non piccola parte del volume c’è spazio anche per la storia tutta italiana del campo da football dedicato a Lombardi e costruito in un anfratto della campagna umbra nel 1980. Impresa decisamente curiosa, poco ortodossa e… tutta da leggere.

Il professionista – John Grisham

Passiamo a un mostro sacro della narrativa USA, uno degli autori più venduti e letti del mondo. Ma in un certo senso restiamo anche in Italia, perché il romanzo, godibilissimo e scorrevole, racconta le vicende di un quarterback americano che sogna la NFL e un futuro da stella, ma incappa in quella che viene presto definita la peggiore performance nella storia del football.

Morale? Futuro compromesso e addio sogni di gloria. Non resta che cercare un piano B che, per quanto assurdo possa sembrare, porta il QB a Parma. Un mondo lontano anni luce dall’esasperato professionismo della NFL, ma che saprà regalare al protagonista la scoperta di ritmi e sentimenti più umani. Nonché, la voglia di giocare davvero.

Un piacevole romanzo da leggere anche sotto l’ombrellone, senza aspettarsi tecnicismi e soddisfazioni per gli appassionati più impallinati di statistiche e biografie NFL, ma la genuina passione di uno sport che può trovare casa anche lontano dai campi della NFL.

End Zone – Don Delillo

Secondo romanzo di un autore poi diventato un riferimento assoluto della narrativa contemporanea. Già il titolo non lascia spazio a dubbi su come il football sia assolutamente al centro della narrazione, raccontando il mondo di un college sperduto nella periferia della periferia del nulla.

Protagonista è Gary Harkness, il running back della squadra, tra i principali giocatori che trascinano la squadra del Logos College a una stagione strepitosa.

Ma le vittorie sul campo non bastano a riempire il nulla di una vita che si trascina da una partita all’altra come se fosse in attesa di qualcosa e, così, alle azioni e agli snap, raccontati come se anche gli occhi del lettore fossero tra quelli che guardano dalle griglie dei caschi, si alternano i pensieri apocalittici di Gary, ossessionato dalla fine del mondo o, forse, solo in cerca di un senso che vada oltre.

L’infortunio – Chris Bachelder 

18 novembre 1985. Washington Redskins contro New York Giants. Joe Theismann, forte quarterback dei Redskins ha la palla in mano sulle 46 yard. L’azione si sviluppa con un complicato schema flea flicker: palla al running back che si ferma e la ripassa al quarterback, pronto a lanciare in profondità.

Ma, dal lato cieco, Lawrence Taylor, linebacker dei Giants, piomba su di lui. La coscia del difensore colpisce il polpaccio di Theismann, e la gamba si rompe in due. Questo il fatto, reale, che dà il via al romanzo di Bachelder, che racconta dello strano rito di un gruppo di amici che ogni anno si ritrova in un hotel anonimo e, sorteggiati i ruoli, rimette in scena quella fatidica azione.

L’innesco della storia è sorprendente ma, in realtà, serve all’autore per disegnare intorno a esso l’intreccio delle vite degli uomini che si ritrovano lì, ognuno con le proprie vite, ognuno con le proprie ossessioni, in attesa di sapere il ruolo che toccherà loro in sorte per la messa in scena di quell’anno.

Lettura non facilissima, in cui il football è la miccia che dà vita al romanzo, ma si trasforma presto nello sfondo su cui si disegnano le vite dei protagonisti.

I mastini di Dallas – Peter Gent

Ancora Texas e ancora football d’altri tempi, quanto la guerra del Vietnam infiammava le proteste e la controcultura suonava nelle note di Dylan e dei Rolling Stones.

Phil Elliott è un giocatore che tira avanti a forza di codeina e antidolorifici, combattendo i dolori e le conseguenze di centinaia di placcaggi subiti e cercando di riprendersi il posto da titolare. Ma, ancora una volta, il campo da gioco non è che uno specchio che nasconde un mondo delirante, in cui festini, soldi, rivalse e paranoie si sommano in un intreccio disperato.

Per certi aspetti ricorda il film Ogni maledetta domenica, ma, qui, il vento della storia si fa sentire con maggior forza e la gloria che può regalare il gioco della palla ovale appare un’ancora di salvezza ancora più effimera e difficile da raggiungere.

Zona d’ombra – Jeanne Marie Laskas

Libro poco conosciuto, almeno in Italia, prima che arrivasse il film tanto chiacchierato con protagonista Will Smith. Tutto, però, è partito da qui, e dalla storia di Bennet Omalu, giovane medico patologo forense che per primo mette in correlazione la morte e i problemi di salute di tanti giocatori di football, con i colpi subiti nella propria carriera di professionisti.

La scoperta mette in crisi come mai prima la NFL, che reagisce nella maniera più istintiva: negare, nascondere e combattere il dottore nemico. Ma è da questa battaglia che tanti passi in avanti sono stati fatti per tutelare la salute dei giocatori, nella consapevolezza che la natura di questo sport non potrà mai cancellare del tutto i pericoli.

Un conto, però, è conoscerli e cercare di tutelarsi. Un altro è fare finta di nulla e sperare che le luci della ribalta nascondano con i loro riflessi l’ombra della verità.

Il cuore è ovale – Pier Luigi Cantarella 

Sulla falsariga di quanto narrato da Grisham ne “Il professionista”, anche in questo romanzo tutto italiano il protagonista è un giocatore di football che, dopo essere stato abbandonato dalla sua donna, decide di fuggire in un piccolo paese dell’Appennino.

Lì, tra solitudine e orizzonti diversi, con la tenacia di un giocatore che non vuole mollare, il confronto con se stesso lo porterà a un possibile nuovo inizio.

Romanzo scorrevole e veloce, che, certo, non ha la complessità e la ricchezza di altri libri citati in questo articolo, ma non mancherà di regalare qualche ora di piacevole relax tra football e storie d’amore.

Fuori dai giochi – Scott Fitzgerald 

Forse non tutti sanno che l’autore del Grande Gatsby era una grande appassionato di sport. E questo libro lo dimostra raccogliendo 15 racconti che, appunto, attorno allo sport ruotano.

Non solo football, giusto dirlo subito, ma, più in generale, non solo sport, perché, spesso, questo è solo un pretesto per raccontare la vita dei giovani americani degli Anni ’20, quando il futuro pareva sorridere e la giovinezza regalava speranze dentro e fuori dal campo da gioco.

Appunti di un tifoso – Frederick Exley

Una sorta di “Febbre a 90” in salsa football che racconta la storia sconclusionata di un super tifoso dei New York Giants.

Il gioco, però, non è il fulcro della vicenda, quanto lo sfondo che scandisce l’esistenza dell’autore (il romanzo è autobiografico), tra bevute epocali, amori infranti, vittore, sconfitte e il fantasma incombente di un padre con il quale prima o poi non potrà più evitare il confronto.

Un inno alla vita un po’ sghembo, scritto dal lato di chi tira avanti come può. Dall’umanissimo perdente che trova nel tifo uno specchio delle luci che a lui non saranno mai concesse. Ma va bene così.

1 Commento

1 Commento

  1. lykos

    3 Apr 2018 at 10:32 PM

    Si ma a me che ero piccolo e magro, mi dicevano di imparare a fare di tutto per non arrivare al contatto, passare l”ovale prima del placcaggio, correre in modo da superare l”avversario, non andargli addosso, usare il contatto a mio vantaggio e/o solo come estrema ratio Ma io ero piccolo e magro, credo lo facessero per il mio bene. ?

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